L'accusa aveva chiesto 51 anni di reclusione, il giudice ne ha dati ben sessanta in totale: sono stati condannati a trent'anni di reclusione a testa Massimiliano Sparacio e Vittorio De Luca per l'assassinio di Luca Palli, il 48enne di Aprilia ucciso il 31 ottobre 2017. I due killer – rispettivamente di 46 e 32 anni – hanno sparato a Palli con quattro colpi di pistola la sera di Halloween, proprio fuori da un bar in cui l'uomo stava facendo un aperitivo con gli amici. L'omicidio non era stato casuale, né soprattutto colposo, ma era stato pianificato dai due in ogni minimo dettaglio. Che l'uccisione di Palli fosse stata premeditata era una cosa che gli inquirenti avevano subito capito: l'uomo era stato attirato fuori dal locale in cui stava bevendo con gli amici e freddato con quattro colpi di calibro 38. Secondo gli investigatori, c'erano problemi legati a questioni passate tra Palli, Sparacio e De Luca. Sparacio, infatti, aveva denunciato Palli due anni prima: e poco dopo aveva conosciuto De Luca in un bar di Anzio, rendendolo suo complice nella pianificazione dell'omicidio.

L'omicidio di Luca Palli

Luca Palli era un nome già noto alle forze dell'ordine. Nel 2008 era stato coinvolto nell'inchiesta antidroga chiamata "Forbice", in cui era stato scoperto un gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona del Sud Pontino. Non solo: i malviventi avrebbero avuto anche l'intenzione di mettere una bomba nelle vicinanze di una caserma dei carabinieri. Per questo gli inquirenti hanno provato a seguire da subito la pista della criminalità organizzata. L'omicidio è avvenuto intorno alle 20 di sera, ad Aprilia, all'angolo tra via Mazzini e via Carrocceto: non c'è voluto molto perché gli investigatori scoprissero che a compiere l'omicidio erano stati Massimiliano Sparacio e Vittorio De Luca, arrestati il 6 dicembre 2017.