Inizia domani, venerdì 22 maggio il processo a Nicola Feroleto, il papà del piccolo Gabriel morto soffocato a due anni e mezzo. Il quarantanovenne comparirà in mattinata davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Cassino. L'uomo è accusato di concorso in omicidio del figlio insieme alla compagna Donatella Di Bona. La morte del piccolo Gabriel, scomparso il 17 aprile dell'anno scorso a Piedimonte San Germano, ha sconvolto il Frusinate e l'Italia intera, con il suo volto angelico comparso su tutti i giornali. A rappresentare le parti civili il pubblico ministero Roberto Bulgarini Nomi, l’avvocato Luigi d’Anna e i due legali, Alberto Scerbo, Luigi Montanelli e Giancarlo Corsetti per la nonna di Gabriel, i due zii e la bisnonna, che chiedono giustizia. Nicola Feroleto si trova da un anno ristretto nel carcere di Frosinone da dove continua a dichiararsi innocente e a negare la sua presenza sul luogo del delitto nel momento in cui sono accaduti i drammatici fatti.

Gli ultimi aggiornamenti sull'omicidio di Gabriel Feroleto

Gabriel Feroleto è stato ucciso nel campo a pochi passi da casa, dove si sarebbero appartati i genitori, com'è emerso in sede d'indagine. Sui vestitini del piccolo gli investigatori hanno trovato delle spine, una di queste sarebbe presente anche su una delle scarpe del papà. Dettagli che all'apparenza potrebbero sembrare irrilevanti, ma che rappresenterebbero invece indizi importanti per individuare il luogo dell'omicidio. L'ipotesi è che il bimbo di due anni e mezzo scomparso lo scorso 17 aprile a Piedimonte San Germano in provincia di Frosinone sia stato soffocato con l'ostruzione di bocca e naso, per aver interrotto le effusioni amorose tra i genitori amanti. Il processo a Donatella Di Bona, la mamma di Gabriel, è iniziato invece lo scorso febbraio. Si attende l'esito della perizia psichiatrica, mentre la prossima udienza è prevista per settembre 2020.