Cristian Gusmano e Alessandro Borrelli
in foto: Cristian Gusmano e Alessandro Borrelli

Non c'è ancora chiarezza sulla dinamica dell'omicidio di Alessandro Borrelli e del tentato omicidio di Stefano Imperiale. Il killer, la guardia giurata Cristian Gusmano che sparato con la pistola in dotazione, si è chiuso nel silenzio non rilasciando dichiarazioni agli inquirenti. Gli investigatori si stanno concentrando sulla relazione che intercorreva tra i tre amici, cresciuti insieme nel quartiere Romanina. Escluso che dietro il gesto del killer ci sia un regolamento di conti legato a dinamiche criminali, visto che sia l'omicida che le sue vittime, tutti incensurati, risultano assolutamente estranee a quel mondo. Quello che appare certo è la premeditazione del gesto: Gusmano è andato in macchina con Stefano Imperiale a casa dell'amico comune a Ciampino, con l'intenzione di premere il grilletto. Di questo gli investigatori sono convinti dopo aver sentito il racconto di Stefano, che rimane gravemente ferito in ospedale. Prima di tirare fuori la pistola e sparare Cristian ha detto: "Guardate, ho portato un regalo per voi".

Dubbi sul movente passionale: il killer Cristian Gusmano non parla

Quello che rimane da chiarire è perché la guardia giurata abbia deciso di rivolgere l'arma contro i suoi due amici. Una delle ipotesi è un triangolo sentimentale in cui Borrelli si sia sentito tradito dai due amici, ma proprio l'amicizia di lunga data che li legava rende questa ipotesi tutta da verificare. Lo scorso novembre erano andati tutti insieme in Giappone, uno dei viaggi che avevano fatto insieme in giro per il mondo. A legarli, oltre la passione per le mete lontane, anche quella per il ballo latinoamericano: insieme frequentavano regolarmente locali e piste da ballo dell'hinterland romano.

L'omicidio di Alessandro Borrelli

Sono circa le 18.00 di mercoledì 13 maggio quando Cristian Gusmano e Stefano Imperiale arrivano a bordo della Toyota Yaris del primo in via Cagliari a Ciampino. Scendono dall'auto ed entrano in casa dell'amico Alessandro Borrelli. Pochi minuti e i vicini sentono una raffica di spari, poi le urla di dolore e paura. Immediatamente vengono avvertiti i soccorsi e sul posto arrivano le forze dell'ordine e il personale sanitario del 118. Per Alessandro non c'è niente da fare: Cristian lo ha ucciso colpendolo con un proiettile alla gola. Stefano invece si è riuscito a trascinare per strada, le sue ferite sono gravi e viene trasportato d'urgenza in ospedale. Poco dopo i carabinieri arrestano Gusmano che non oppone nessuna resistenza al fermo.