La mamma di Desirée Mariottini, Barbara, ha ricevuto un commovente messaggio da Alessandra Verni, la madre di Pamela Mastropietro. A riportare la notizia Il Corriere della Sera, che ha pubblicato l'audio in occasione dell'udienza di ieri nel processo per l'omicidio della sedicenne di Cisterna di Latina, per il quale sono in carcere quattro uomini ritenuti responsabili di aver drogato, stuprato e ucciso Desirée, trovata morta a ottobre 2018 in uno stabile abbandonato in via dei Lucani a San Lorenzo. Due mamme, due donne, accomunate dalla tragica e violenta perdita delle loro figlie. Anche Pamela infatti è stata drogata, abusata, uccisa, poi il suo corpo è stato fatto a pezzi e abbandonato in due trolley sul ciglio di una strada a Pollenza, in provincia di Macerata, il 31 gennaio del 2018.

Il messaggio della madre di Pamela Mastropietro alla mamma di Desirée Mariottini

Ciao Barbara, mi rendo conto della difficoltà di trovare le parole per calmare il dolore di una mamma che perde la propria figlia, soprattutto per noi che le abbiamo perse in maniera disumana. Ti capisco, non è facile alzarsi la mattina senza di loro, andare a fare la spesa e vedere i loro cibi preferiti, stare a casa con tutti i loro ricordi, stare al lavoro con tutti i nostri pensieri. Non è facile trattenere le lacrime quando alla radio girano le canzoni che ti riportano a loro. Non è facile vivere ogni momento sapendo quello che le hanno fatto.

Siamo mamme, mamme di due bellissimi angeli che ci aiutano e ci proteggono. Da mamma ti posso dire di non smettere mai di pregare e di continuare a rialzarti ogni volta che le lacrime ti assalgono e la disperazione incombe. Non abbassare mai lo sguardo davanti ai loro carnefici, perché loro non hanno avuto nessuna pietà con le nostre bambine, Pamela e Desirée non hanno mai fatto del male a nessuno e quei demoni ce le hanno strappate in modo violento, condannandoci a vivere un ergastolo di gran dolore.

Non è giusto, nessuno ha il diritto di giudicare, nessuno ha il diritto di uccidere, nessuno può e deve morire così. Non temere mai, quindi: vivi come sei e lotta, perché le nostre figlie vorrebbero questo da noi. Combatti, perché la disumanità non può essere legge e ricorda sempre che chi ha fede non ha paura. E ricorda sempre, un giorno le riabbracceremo per sempre.