Mario Cerciello Rega, Finnegan Lee Elder
in foto: Mario Cerciello Rega, Finnegan Lee Elder

"Conosci la storia di Amanda Knox? Fu rilasciata dal carcere dopo un paio di processi qui e alla fine ha scritto un libro con un contratto di pubblicazione da quattro milioni di dollari" sono le parole della mamma di Finnegan Lee Elder, intercettata in carcere il 5 settembre del 2019, durante il suo primo colloquio con il figlio, a poco più di un mese di distanza dall'omicidio di Mario Cerciello Rega. Nel corso del dialogo, sottoposto a perizia dalla Corte d'Assise d'Appello, la donna tenta di rassicurare il figlio con dolci parole, spiegandogli di dover cogliere l'occasione e fare anche lui come la giovane americana assolta nel 2014 per l’omicidio di Meredith Kercher, scrivendo un diario per sfogare tutte le sue ansie, una storia che, chi lo sa, una volta fuori da lì e molto lontano, magari negli Stati Uniti d'America, potrebbe anch'essa essere pubblicata, consentendogli di guadagnare una bella cifra da investire per il suo futuro.

Elder intercettato in carcere: "Ha provato a strangolarmi"

In un'altra intercettazione che risale al 2 agosto scorso, giorno dell'incontro tra Elder, il padre e il suo legale, il ventenne californiano ha dato una sua versione su quanto è accaduto la sera dei tragici fatti che hanno portato alla morte del vicebrigadiere dei carabinieri, per la quale si trova in carcere al Regina Coeli insieme all'amico Christian Natale Hjorth. In un'intercettazione dice: "Vediamo due poliziotti che si avvicinano di nascosto da dietro e il tizio grosso mi placca, quello più piccolo raggiunge il mio amico – riporta Adnkronos – Noi eravamo rivolti verso l'altra direzione e loro stavano, avvicinandosi di soppiatto per arrivare dietro di noi e poi mi sono girato e l'ho visto tipo a un metro da me e poi mi ha placcato" spiega Elder. "Siamo andati giù e lui mi è salito sopra e mi ha dato qualche pugno e poi ha iniziato a strangolarmi ed ecco perché ho tirato fuori il mio coltello. L'ho accoltellato tipo, due volte nella pancia e quello, non ha aiutato molto perché sembrava solo restare qui e quindi ho semplicemente continuato a pugnalare e poi una volta che ha smesso una volta che mi ha lasciato il collo me lo sono buttato via di dosso e son scappato".