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Omicidio Marco Vannini

Oggi Marco Vannini avrebbe compiuto 25 anni: “Auguri figlio mio, se non t’avessero ucciso”

Oggi Marco Vannini, il giovane di Cerveteri ucciso da un colpo di pistola esploso dal suocero Antonio Ciontoli, avrebbe compiuto 25 anni. “Non posso andare al cimitero per l’emergenza sanitaria, dice mamma Marina, ma preparerò una torta di mele che era la sua preferita e sarà come festeggiare insieme. Auguri figlio mio, se non ti avessero ucciso”.
A cura di Angela Marino
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“Marco, figlio mio, auguri di buon compleanno. Oggi avresti compiuto 25 anni se non ti avessero ucciso. Sei sempre qui con me, ti porto sempre nel mio cuore. Per te preparerò una torta di mele che era la tua preferita. Sopra ci metterò una candela e sarà come mangiarla insieme”. È il dolcissimo augurio di mamma Marina Conte al figlio ucciso nel 2015 dal suocero, nel giorno in cui sarebbe caduto il suo 25esimo compleanno. “Oggi avremmo fatto festa, come sempre facevamo insieme con mio marito Valerio, gli zii e i cugini. Purtroppo non potrò recarmi neppure al cimitero, come faccio tutte le mattine da quando me l’hanno ucciso, perché è stato chiuso in seguito all'emergenza sanitaria. Ma non rinuncio alla sua festa e al suo ricordo. Marco vive sempre con noi e dentro di noi. E lui che ci dà la forza di andare avanti, anche se io e Valerio siamo davvero stanchi e distrutti dal dolore. A Marco – conclude – abbiamo giurato che avremmo lottato fino alla fine per dargli giustizia e mai ci fermeremo fino a quando quei quattro assassini non marciranno in galera”.

Marco Vannini è morto la sera del 17 maggio del 2015, per il colpo di pistola esploso dall'arma di ordinanza del suocero, Antonio Ciontoli, nella villetta di Ladispoli dove il ragazzo sarebbe rimasto a dormire con la fidanzata Martina. I soccorsi arrivarono dopo due ore, 110 minuti di sofferenze che hanno compromesso il quadro del povero Marco, che si sarebbe salvato, se portato all'ospedale tempestivamente. Quei minuti, invece, sono stati impiegati dalla famiglia Ciontoli per ripulire la scena e concordare la decisione migliore per salvaguardare il posto di agente dei Servizi segreti di Antonio Ciontoli. Dopo due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha annullato la condanna in appello a cinque anni di carcere per l'imputato Antonio Ciontoli, rinviando a un nuovo processo per omicidio volontario. Nuovo rinvio anche per gli altri membri della famiglia Ciontoli presenti quella sera, eccetto Viola Giorgini, la fidanzata di Federico Ciontoli, assolta dalle accuse. Questa volta, per la famiflia Ciontoli, sarà il rush finale.

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