Nidi comunali: le casse sono vuote e Tronca approva nuovi aumenti delle rette

Il Dup, Documento unico di programmazione unica, e che vincolerà la politica di spesa per il prossimo biennio, prevede un rialzo delle rette per gli asili nidi comunali. Con tutta probabilità sarà questo il lascito più importante che il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca lascerà in eredità alla prossima amministrazione comunale.
Con i rialzi di fatto chi possiede un reddito medio, pagherà l'asilo nido comunale come una struttura privata. Aumenti che seguendo quelli già approvati dalla giunta Marino. Per rendersi conto del rincaro chi ha un reddito Isee di 20.000 euro paga quest'anno 212,69 euro all'anno, lo scorso anno erano invece 174,05 e il prossimo arriveranno a 232,01. Per le fasce di reddito più alte gli aumenti schizzeranno fino a 200 euro al mese
L'aumento del costo degli asili nido comunali è una delle conseguenze del taglio di 180 milioni alla spesa corrente, dovuta al piano di rientro di bilancio e al patto di stabilità. Si stima che per le casse, che languono, di Roma Capitale, l'aumento delle rette frutterà ben 3 milioni di euro consentendo di bilanciare, solo in parte, il taglio di risorse a disposizione del dipartimento istruzione. Prende così sempre più corpo il piano di privatizzare gradualmente gli asili nido comunali, o almeno una parte di essi, ipotesi che ha scatenato le proteste di insegnati e genitori, oltre che le critiche di quasi tutte le forze politiche.