Emergono nuovi dettagli dalla vicenda emersa ieri (ma risalente al 3 maggio) sulla neonata trovata morta dissanguata all'interno della vasca da bagno di un bed and breakfast a Roma, zona Termini. La piccola è deceduta a causa del maldestro taglio al cordone ombelicale praticato dalla madre al momento del parto. La donna è svenuta subito dopo ed è stata trovata dalle forze dell'ordine accanto alla vasca, completamente senza sensi. Per la piccola non c'era più nulla da fare: nessuno dei vicini ha sentito nulla, e la polizia è stata chiamata dai padroni di casa. La madre, una ragazza di 29 anni proveniente dalla Sud Corea, è stata ricoverata in ospedale in stato di shock: risulta attualmente indagata per infanticidio in condizione di abbandono, ma è a piede libero. A chi l'ha interrogata ha ripetuto senza sosta di non sapere di essere incinta: una versione che non convince gli inquirenti ma che è stata suffragata anche dalle persone che si trovavano con lei in vacanza a Roma.

Neonata morta dissanguata nella vasca, la madre non sapeva di essere incinta

L'inchiesta è ancora in corso e la Procura di Roma aveva chiesto al gip il divieto di espatrio per la donna, che non è stato concesso. Quando le sarà restituito il passaporto, quindi, sarà libera di tornare in Sud Corea. Il pubblico ministero sta aspettando di conoscere i risultati dell'autopsia ma, già dalle prime analisi, sembrava chiaro che la piccola era morta a causa del taglio del cordone ombelicale, fatto al momento dalla madre. Dato che la donna poi è svenuta, non è riuscita a soccorrere la piccola, che è morta dissanguata. Una vicenda, questa, che ha dell'incredibile: la donna continua a ripetere di non essere mai stata a conoscenza della propria gravidanza, arrivata tranquillamente a termine al nono mese. Una versione che non convince gli inquirenti, che continuano a indagare.