Le multe prese sulla preferenziale di via di Portonaccio dovranno essere annullate. Lo conferma il Tribunale ordinario di Roma con una sentenza che conferma quella del Giudice di Pace emessa nel 2017 e che aveva già stabilito che quelle contravvenzioni devono essere cancellate. Il Campidoglio aveva provato a fare ricorso, ma il 28 febbraio il giudice ha rigettato l'appello. Circa 400mila multe – per un totale di quasi 40 milioni di euronon dovranno essere pagate. Ma non finisce qui. Perché i cittadini che hanno fatto ricorso, hanno deciso di chiedere anche il risarcimento danni al Comune di Roma.  "Oggi, a seguito di un incontro tenutosi presso l’Associazioni Codici, assieme agli Avvocati che hanno seguito il processo di Appello con consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) ed assieme al Consulente Tecnico di Parte che si è occupato di seguire tutte le perizie, possiamo finalmente dire che questa vittoria è stata un ennesimo spartiacque a nostro favore – ha scritto sul gruppo Facebook dei multati Luca Cardia, del comitato Multopoli Portonaccio – Con questa perizia tecnica, che sconfessa letteralmente ogni tipo di difesa che Roma Capitale fino ad oggi ha cercato di tenere, abbiamo intenzione di chiedere il conto!! Siamo pronti a chiedere il risarcimento, con il supporto dei nostri legali che si stanno adoperando e a chiedere le dimissioni dei responsabili che hanno cagionato il danno".

Multe di Portonaccio, saranno annullate: le motivazioni del Tribunale di Roma

L'associazione Codici e il comitato Multopoli Portonaccio hanno impugnato circa 9mila verbali, ottenendo il 75% di vittorie. "La consulenza tecnica del Tribunale di Roma conferma quanto già emerso di fronte al Giudice di Pace, ovvero che la segnaletica era insufficiente e non è stata ripristinata in maniera corretta", hanno detto a Il Messaggero le avvocate Simona Testa e Alessandra Grici. "Nella relazione – si spiega – viene rilevato che se la segnaletica orizzontale e verticale fosse stata più visibile, di più chiara e di univoca comprensione invece che incerta e contraddittoria, si sarebbe potuto evitare il passaggio degli automobilisti sul tratto di via di Portonaccio, dove è presente la corsia preferenziale. Parte della segnaletica verticale, inoltre, era presente anche prima dell'attivazione della corsia preferenziale e così i cittadini che si trovavano a transitare lì in buona fede sono stati indotti in errore".