Ad uccidere Umberto Ranieri, il pittore di 55 anni morto ieri a seguito di un'aggressione subita a Largo Preneste a Roma, potrebbe essere stato un colpo sferrato da un 25enne di nazionalità romena. Come riporta Il Messaggero è quanto emerso dalle immagini di una telecamera di videosorveglianza posta nei pressi del capolinea dell'Atac, che lo avrebbe ripreso insieme ad altre persone, un uomo e due donne, di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Secondo le informazioni trapelate pare che i nomi dei presenti al momento dei fatti siano conosciti in zona. Sul caso stanno indagando i carabinieri della compagnia Casilina, che a seguito di ulteriori accertamenti sono risaliti all'identità dell'uomo e lo stanno cercando. Per il momento gli investigatori non escludono nessuna pista sul movente. L'aggressione potrebbe essere scaturita da una lite per bottiglie di birra lasciate a terra che lui voleva venissero buttate o una battuta non gradita, che avrebbe fatto scatenare il gruppo contro di lui.

Morto il pittore Umberto Ranieri

Umberto Ranieri è deceduto ieri, mercoledì 20 marzo, dopo aver lottato due giorni tra la vita e la morte a seguito di una violenta aggressione compita da un gruppo di persone consumatasi domenica scorsa a Largo Preneste. Le sue condizioni di salute sono parse fin da subito gravi: trasportato al Vannini, poi trasferito all'ospedale San Giovanni, è stato sottoposto a un'operazione alla testa, ma purtroppo non ce l'ha fatta. Alcune persone della zona hanno raccontato a Fanpage, che il branco potrebbe aver comprato poco prima in un mini market dei semi di girasole. A risultare fatale un pugno scagliato da un uomo, che lo ha steso a terra. Dopo il pestaggio gli autori del gesto sono scappati senza prestare soccorso. Le forze dell'ordine hanno sequestrato le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della zona e le hanno passate al vaglio, le indagini sono in corso.