Faceva parte degli Azzurri del nuoto Fabio Lombini, il giovane di 22 anni deceduto questa mattina in un tragico incidente aereo avvenuto tra Nettuno e Latina. Insieme a lui è morto anche l'amico e nuotatore Gioele Rossetti: i due volevano passare insieme una domenica diversa volando sull'elicottero di proprietà del papà di Gioele. Qualcosa è però andato storto, l'ultraleggero è caduto appena trenta secondi dopo il decollo, quando si trovava a 300 metri di altezza. Lombini, nuotatore professionista, si era trasferito a Roma da Castrocaro Terme, dove viveva insieme alla sua famiglia. Nel 2017 aveva vinto l'argento ai campionati assoluti invernali dei 200 stile libero: attualmente stava svolgendo un allenamento collegiale al centro federale di Ostia, seguito dal responsabile tecnico Stefano Morini e accompagnato dal suo allenatore, Alessandro Resch.

Il video pubblicato poco prima di morire

In un video pubblicato sulle stories di Instagram da Fabio Lombini, sono ripresi i momenti che hanno preceduto la tragica fine dei due amici. Si vedono i ragazzi arrivare all'aviosuperficie e riprendere allegri l'elicottero sul quale avrebbero viaggiato. In un ultimo frame, i secondi prima della tragedia: Gioele e Fabio sono seduti nel velivolo e lo stanno azionando. "Hai detto come si accende un aeroplano?" si sente chiedere da Fabio allegramente mentre Gioele spinge i vari pulsanti per far decollare il velivolo. Nemmeno un minuto dopo sarebbero precipitati al suolo da 300 metri d'altezza. Il mezzo ha preso subito fuoco, per i due giovani non c'è stato nulla da fare.

Il cordoglio della Federazione italiana nuoto

A dare notizia della tragedia, anche la Federazione italiana nuoto: "La Federazione, sconvolta e attonita, esprime le più sentite condoglianze a familiari, amici e società di appartenenza. Giungano a tutti loro i sentimenti di cordoglio del presidente Paolo Barelli, dei presidenti onorari Lorenzo Ravina e Salvatore Montella, dei vice presidenti Andrea Pieri, Francesco Postiglione e Teresa Frassinetti, del segretario generale Antonello Panza, del consiglio e degli uffici federali, del direttore tecnico della squadra nazionale di nuoto Cesare Butini e dell'intero movimento acquatico".