Sono Gioele Rossetti e Fabio Lombini i due giovani morti questa mattina nel tragico incidente aereo avvenuto tra Nettuno e Latina. L'aereo ultraleggero sul quale viaggiavano i due ragazzi, di 23 e 22 anni, è precipitato in località Acciarella forse per un'avaria al motore. Il condizionale è d'obbligo, saranno gli accertamenti sulla dinamica dell'incidente a stabilire cosa sia realmente accaduto. Una volta schiantato a terra, l'aereo ha preso fuoco: i corpi dei due giovani sono stati identificati grazie ai registri dell'aviosuperfice da cui erano appena decollati. L'aereo si è schiantato appena 30 secondi dopo il decollo dall'aviosupercie delle Grugnole: alla guida c'era Gioele, pilota esperto nonostante la giovane età. Sia per lui sia per Fabio, seduto dalla parte del passeggero, non c'è stato nulla da fare, lo schianto gli è stato fatale. In un video pubblicato su Instagram poco prima di morire, si vedono i due giovani prepararsi al decollo mentre ridono felici.

Chi erano Gioele Rossetti e Fabio Lombini

Gioele Rossetti e Fabio Lombini erano nuotatori professionisti: il primo si allenava con l'Aurelia Nuoto, il secondo faceva parte della Nazionale italiana di nuoto. I due non condividevano solo la passione per lo sport, ma anche quella per il volo. Questa mattina dovevano passare una domenica diversa, e avevano deciso di fare un giro in elicottero: purtroppo qualcosa è andato storto e il velivolo si è schiantato al suolo. Identificare i due giovani non è stato semplice, i corpi erano completamente carbonizzati. Per domare le fiamme sono stati necessari cinque mezzi dei Vigili del Fuoco. Presenti per gli accertamenti necessari al caso i carabinieri di Anzio e Nettuno e gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Latina.

Solo qualche giorno fa l'incidente di Daniele Papa

L'incidente che ha strappato alla vita questi due giovani ricorda quello in cui è morto tragicamente Daniele Papa, deceduto a causa di un sinistro avvenuto il pomeriggio del 25 maggio. Papa condivideva con Rossetti e Lombini la passione per lo sport e quella per il volo: avevano anche la stessa età, 23 anni. Daniele è deceduto dopo che il velivolo sul quale viaggiava insieme all'istruttore Giannandrea Cito è precipitato nel fiume Tevere. Secondo le prime informazioni, la sua cintura di sicurezza sarebbe rimasta incastrata: il 23enne è così colato a picco insieme all'aereo, mentre l'istruttore è riuscito a salvarsi.