Maria Sestina Arcuri e Andrea Landolfi
in foto: Maria Sestina Arcuri e Andrea Landolfi

Nuovo sopralluogo dei carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche che oggi, mercoledì 20 febbraio, entreranno per la seconda volta all'interno della casa dei nonni di Andrea Landolfi a Ronciglione, dove Maria Sestina Arcuri sarebbe caduta dalle scale nella serata tra il 3 e il 4 febbraio scorsi procurandosi ferite gravi, per poi morire tre giorni dopo all'ospedale Belcolle di Viterbo. I tecnici passeranno al setaccio con le luci forensi alcuni oggetti e punti dell'abitazione per cercare tracce di sangue e ulteriori elementi utili alle indagini in corso. Il lavoro degli investigatori continua, dopo il primo sopralluogo della scorsa settimana, che ha impegnato i Ris per più di sei ore all'interno della casa di via Papirio Serangeli. I carabinieri in quel frangente hanno esaminato accuratamente l'interno dell'abitazione e svolto i rilievi sulla ripida e stretta scala, tipica delle case di una volta, dalla quale, secondo le prime ricostruzioni, Maria Sestina sarebbe precipitata rovinosamente. Secondo l'ipotesi formulata dalla procura di Viterbo, la violenta lite con il fidanzato potrebbe essere avvenuta altrove o nell'auto della coppia, che è stata sequestrata per ulteriori accertamenti. Intanto si attendono i risultati degli esami autoptici svolti sulla salma.

La madre del fidanzato indagato: "Andrea l'amava e voleva sposarla"

“Mio figlio sta male, non per l’accusa di omicidio ma perché non ha più Sestina. La voleva sposare, voleva avere un bambino da lei". A parlare è la mamma di Andrea Landolfi, il fidanzato della 26enne indagato per omicidio volontario per la morte di Maria Sestina Arcuri. La donna ha spiegato di essere venuta a conoscenza dell'accaduto dalla madre 80enne che era in casa quando Sestina e Andrea sarebbero caduti dalle scale. “Ha visto entrambi cadere dalle scale. È una donna di 80 anni e non può mentire". Maria Sestina è arrivata all'ospedale Belcolle solo la mattina dopo l'accaduto: le sue condizioni di salute erano critiche, e quando è entrata in pronto soccorso era in coma, con un'emorragia cerebrale. Due giorni dopo, alle 11 di mercoledì 6 febbraio, è morta, nonostante i medici l'abbiano sottoposta a un'urgente e delicata operazione nel tentativo di salvarle la vita. Le persone che la conoscevano e che l'hanno vista dopo la morte hanno detto: "Aveva il volto tumefatto, non sembrava nemmeno lei".  La madre di Andrea ha spiegato di non credere che l’abbia ammazzata lui, come stanno dicendo tutti quanti: "Una mamma non può pensare che il figlio abbia fracassato la testa alla propria ragazza che amava più della sua vita”.