Graziella Viviano ed Elena Aubry
in foto: Graziella Viviano ed Elena Aubry

Un'app che scannerizza attraverso lo smartphone la strada nel momento in cui la si percorre, fornendo agli utenti la situazione che si troveranno davanti percorrendola. Una mappatura delle strade: il progetto sarà presentato durante il convegno in programma per sabato 23 febbraio alla Fiera di Roma, organizzato da Graziella Viviano, la mamma di Elena Aubry, morta a 25 anni a seguito di un incidente a bordo della sua moto lungo via Ostiense. Si tratta di un'applicazione, come racconta a Fanpage mamma Graziella, che in breve tempo permetterà di avere sotto agli occhi la condizione delle strade a livello nazionale: più la si usa e più diventerà precisa. Inoltre è in grado di catalogare le buche a seconda del tipo e della profondità. "Gli amministratori non avranno più scuse – ha detto – una mappatura di questo genere darà la possibilità di intervenire per priorità d'intervento a seconda delle strade". L'idea del convegno nasce dall'incontro dello scorso 15 gennaio, avvenuto tra Graziella Viviano e il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Danilo Toninelli, che la mamma di Elena andrà di nuovo a trovare dopo il 28 febbraio, data in cui dovrebbero arrivare risposte dalla Commissione Europea sul decreto riguardante i guard rail salvavita per i motociclisti. "Il convegno sarà una grande busta nella quale raccoglierò i suggerimenti che arriveranno dai relatori che parteciperanno e li porterò al ministro. Dietro di me ci sono 629mila persone, motociclisti da tutta Italia, i rappresentati di oltre 400 associazioni motociclistiche e si è unito anche il mondo dei ciclisti".

Convegno sulla sicurezza stradale alla Fiera di Roma

"Quello del prossimo sabato sarà un convegno dei cittadini, l'unico sponsor sarà Elena, simbolo delle persone andate in cielo prima del tempo: lei le rappresenterà dimostrando che in questo Paese anche le vittime  della strada possono riuscire a fare qualcosa per gli altri e portare l'argomento sicurezza in primo piano". Il convegno sarà visibile anche in streaming, gestito dal corpo motociclistico dei vigili del fuoco, dalle 10 alle 18.30 e diviso in due parti. La mattina ci sarà la parte tecnica, con gli interventi dei relatori. Tra coloro che parleranno ci saranno Lorella Montrasio direttore del Centro di Ricerca per la Sicurezza Stradale, Nicola Dinella di Anas, che ha appena progettato le nuove barriere salva motociclisti, Gianluca Santilli, presidente nazionale dell'Osservatorio della Bike Economy, Paolo De Angelis, direttore regionale per il Lazio dei vigili del fuoco, per capire le difficoltà che i soccorritori si trovano davanti quando scendono in strada a salvare le persone. Mario Nigro, dirigente del compartimento della polizia stradale Lazio Umbria, Francesco Gargaro, comandante provinciale dei carabinieri, Maria Paola Corradi, direttore generale dell'Ares 118, Domencio musicco, che si è occupato della legge per l'omicidio stradale che ha delle novità di cui parlare, Margherita Gatta, assessore alle Infrastrutture del Comune di Roma e Fagnani, di un gruppo americano che mette protezioni ai motociclisti nelle strade di tutta Europa, in particolare in Spagna, che racconterà la sua esperienza a livello europeo. Nel pomeriggio, invece, ci sarà la parte legata ai motociclisti, con l'intervento di piloti e del presidente dell'Ami, associazione motociclisti incolumi. Al convegno farà seguito Il Motodays il 9 e 10 marzo, primo raduno nazionale dei motociclisti, mai avvenuto prima.