C'è anche il legale rappresentante di Fca in Italia tra i cinque indagati per la morte di Fabrizio Greco, l'operaio 40enne di Pontecorvo schiacciato da una pressa a freddo nello stabilimento di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone. Come riporta Frosinone Today, il procedimento è un atto dovuto per rendere possibile l'inchiesta, il nome del legale rappresentante Fca è iscritto nel registro degli indagati insieme alle altre quattro persone, tre dirigenti e il manovratore di un carrello responsabile della sicurezza: l'accusa pendente è di omicidio colposo. Al vaglio della Procura di Cassino le posizioni di chi potrebbe essere responsabile dell'accaduto. Gli inquirenti in sede d'indagine stanno cercando di verificare se nel reparto dello stabilimento nella notte di lunedì scorso quando ha perso la vita il padre di famiglia sono state messe in atto tutte le norme anti-infortunio.

Macchinario sequestrato e reparto chiuso

Il macchinario che ha provocato la morte di Fabrizio Greco, comprimendogli collo e torace è stato sequestrato e sottoposto ad alcuni accertamenti, mentre il reparto in cui sono accaduti i drammatici fatti è stato interdetto. Da capire cosa abbia provocato il crollo dello stampo, se si sia trattato di un malfunzionamento o di un errore umano. In primis tra tutto, è necessario fare chiarezza se siano state adottate le norme di sicurezza previste. L'operaio lavorava alla manutenzione dei macchinari, lascia una moglie e due bambine. Terminati i rilievi e i primi accertamenti da parte del medico legale, la salma è stata trasferita in obitorio, in attesa dell'autopsia, prevista per oggi pomeriggio presso l'obitorio dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino.