Lo chef del ristorante Acquolina di Roma Alessandro Narducci
in foto: Lo chef del ristorante Acquolina di Roma Alessandro Narducci

Duplice omicidio stradale è il reato del quale dovrà rispondere Fabio Feola, il 30enne di origine casertana che ha travolto e ucciso con la sua auto lo chef stellato Alessandro Narducci, 29 anni, e la sua collega Giorgia Puleio, 25enne. I due giovani sono morti la notte tra il 21 e il 22 giugno dello scorso anno, sul lungotevere della Vittoria, nel quartiere Prati di Roma. L'imputato è finito a processo con il rito immediato, dopo che il giudice per le indagini preliminari Angela Gerardi ha rigettato la sua richiesta di essere processato con rito abbreviato condizionato. Secondo la ricostruzione fatta dal pubblico ministero Pietro Pollidori, Feola al momento in cui accaddero i drammatici fatti, transitava sulla corsia di marcia di senso opposto sul lungotevere della Vittoria, quando la sua Mercedes Classe ha centrato in pieno l'Honda Sh sulla quale viaggiavano i due ragazzi, che avevano da poco staccato da lavoro. I risultati dei test per alcol e droga effettuati sull'autista sono risultati negativi.

Morte dello chef Alessandro Narducci

La notte della tragedia Alessandro e Giulia avevano da poco finito di lavorare e stavano tornando a casa. Era circa l'una quando, improvvisamente, l'auto guidata da Fabio Feola, li ha travolti e uccisi. Per entrambi, gravemente feriti, non c'è stato purtroppo nulla da fare per salvargli la vita. La dinamica dell'incidente è stata ricostruita grazie a dei testimoni che hanno fornito la loro versione alle forze dell'ordine. Alessandro Narducci aveva lavorato anche per il grande Heinz Beck nel ristorante Social degli Emirati Arabi. Ma era al Convivio di Troiani che aveva mosso i primi passi nella grande ristorazione, arrivando a diventare socio dei fratelli Troiani. Successivamente è stato al timone dell'Hostaria Acquolina e dal 2017 ha guidato l'intera offerta enogastronomica del The First Luxury Art Hotel con i suoi ristoranti Acquolina e Acquaroof.