Servizio ’drive in’ della Asl Roma 1
in foto: Servizio ’drive in’ della Asl Roma 1

Tamponi drive-in a Montesacro, presso la sede Asl di via Monte Rocchetta. Lo ha annunciato il presidente del III Municipio Giovanni Caudo, durante la riunione in videoconferenza del consiglio. Si tratta della seconda iniziativa nella capitale dopo quella al Santa Maria della Pietà. Come funzionano questi tamponi? Sarà il Sisp a telefonare e dire se si può fare o meno il tampone. Chi ha dubbi sulle proprie condizioni di salute, farà un primo colloquio telefonico con i medici. Saranno loro a decidere se è il caso o meno di fare il tampone oppure no. Dopo la valutazione dei dottori, il paziente sarà richiamato e gli verrà comunicato se potrà fare o meno il test. A quel punto basta che vada con l'auto all'Asl di via Monte Rocchetta all'ora prestabilita per il tampone. Non bisogna nemmeno scendere dall'auto: una volta consegnata la tessera sanitaria, il personale medico si avvicinerà e farà il tampone direttamente dal finestrino.

Durante la riunione Giovanni Caudo ha specificato che il cluster nell'Ateneo Salesiano nulla ha che vedere con la decisione presa di fare i tamponi in macchina a via Monte Rocchetta. Un focolaio, quello nell'Università Pontificia, denunciato da Fanpage.it e che ha allarmato i residenti di Nuovo Salario, che nulla sapevano di quanto stava avvenendo. Eppure, nonostante l'alto numero di contagi all'interno dell'Ateneo, c'era un viavai continuo di persone dalla struttura. In cui lavoravano anche molti esterni. Un'addetta alle pulizie è stata ricoverata il 25 aprile: ha contratto il Covid-19 e ha contagiato anche il marito e il figlio. Qualche giorno fa, invece, la prima vittima legata al cluster: don Grzegorz Jaskot, prete salesiano di 68 anni di origini polacche.