Sono molti i bambini che, arrivati questa mattina nella loro scuola materna di via Val di Lanzo, non sono potuti entrare in classe, con non pochi disagi per i genitori che hanno dovuto rinunciare al lavoro o improvvisare una soluzione per sopperire all'impossibilità della scuola dell'infanzia comunale di accogliere i loro figli. La ragione? Molti insegnanti sono malati in questi giorni di picco influenzale, e mancano anche i supplenti Una situazione che ha come risultato che, dovendo rispettare il rapporto di massimo 25 bambini per ogni insegnante, i piccoli alunni non possono essere accolti tutti.

"Già negli scorsi giorni i bambini erano stati divisi nelle classi – racconta un genitore – creando così una condizione d'instabilità e incertezza. Oggi addirittura c'è chi si è visto respinto dalla propria scuola. Ci rendiamo conto delle difficoltà, ma non è neanche giusto che a pagare le conseguenze siano i bambini e poi le famiglie". Una mamma aggiunge: "Mio figlio, dopo tre giorni che non si trovava nella sua classe, oggi non ci voleva andare a scuola. È normale che reagiscano così se ogni giorno non sanno cosa accadrà dopo il loro arrivo".

I genitori della scuola materna al quartiere Valli hanno protestato presso il dipartimento scuola di Roma Capitale con mail e telefonate, e sono andati a capire cosa sta accadendo negli uffici del III Municipio. "In lista per il nostro municipio ci sono 51 supplenti, ma solo 9 si rendono di norma disponibili, perché gli insegnanti preferiscono rispondere alla graduatoria della scuola statale", spiegano. La ragione è che le condizioni e le prospettive nelle scuole dell'infanzia statale sono migliori, così molti supplenti preferiscono migliorare la propria posizione nella graduatoria per le scuole statali.

Il bando per le supplenze nelle scuole comunali di Roma è stato aperto l'ultima volta nel 2017, ma le difficoltà di allargare platea del personale realmente disponibile permane. Un problema strutturale per colpa del quale nei momenti di emergenza, il servizio pubblico non riesce effettivamente ad essere garantito.

Roma ha un gigantesco problema: mancano le supplenti per coprire le assenze nella scuola dell’infanzia comunale. In queste condizioni rischiamo di non tenere aperte le scuole ed è compromessa la qualità educativa. – dichiara a Fanpage.it Claudia Pratelli, assessora alla Scuola del III Municipio – È un fatto grave ed è un fatto annoso: la capitale rischia di non garantire la scuola ai suoi bambini e alle sue bambine, nonostante i salti mortali fatti dal personale educativo a cui, francamente, non si può chiedere il sangue. È chiaro che questo stato di cose non sia sostenibile".

Una condizione segnalata quotidianamente da piazza Sempione al Campidoglio: "Ogni giorno dal nostro municipio parte una lettera al Comune per segnalare le supplenze che non riusciamo a coprire e chiedere una soluzione. Immagino lo stesso avvenga dagli altri municipi. È in arrivo un regolamento dal comune, ma sia chiaro che non esiste una soluzione a costo zero. Senza risorse e un investimento serio sulla scuola dell’infanzia e la funzione di chi ci lavora i problemi non si risolveranno"