Questa mattina gli operai di Roma Capitale hanno proceduto con la rimozione della targa con cui Parco Nomentano, a Montesacro, era stato dedicato lo scorso giugno a Lorenzo Orsetti, conosciuto con il nome di Orso, morto a 32 anni mentre combatteva contro lo Stato Islamico in Siria. La targa era sta apposta dopo un atto votato dal III Municipio, su iniziativa di diversi consiglieri di maggioranza che hanno accolto la richiesta arrivata da alcune realtà sociali del territorio. All'intitolazione, avvenuta nonostante l'iter dovesse ancora terminare, dato che la denominazione deve essere ricevuta dagli uffici della toponomastica del Campidoglio, hanno partecipato anche il vice presidente Stefano Sampaolo e il papà di Orso, Alessandro Orsetti.

"Il comune non raccoglie le foglie ma trova il tempo di rimuovere una targa che è un orgoglio per tutta la comunità democratica del nostro territorio e della città – spiegano gli attivisti del Csa Astra che questa mattina hanno dato notizia dell'avvenuta rimozione –  Era stata apposta a nostre spese con una colletta in attesa dell'arrivo di quella ufficiale. Non ci interessa entrare nelle dinamiche amministrative che hanno portato a questo sfregio della memoria di un giovane partigiano che ha pagato con la vita il suo impegno per combattere il fascismo islamista, speriamo che al più presto venga però trovata una soluzione". 

La storia di Lorenzo Orso Orsetti

Originario di un paese alle porte di Firenze, Orso era partito per unirsi ai gruppi di internazionalisti che da tutto il mondo hanno raggiunto il Nord-Est della Siria per sostenere le milizie curde che propongono un esperimento democratico basato sulla convivenza etnica e interconfessionale, e sulla parità di genere tra uomini e donne. Una "rivoluzione" in cui Lorenzo aveva trovato la sua casa e in cui ha trovato anche la morte nei combattimenti per la liberazione delle ultime sacche di territorio controllate da Isis attorno al villaggio di Baghouz al confine con l'Iraq.

La lettera di addio di Orso: "Ogni tempesta nasce da una singola goccia"

Alla morte del giovane fiorentino, il comando delle milizie filocurde ha diffuso una lettera d'addio che aveva preparato nel caso non avesse fatto ritorno dal fronte dei combattimenti. Una lettera che ha fatto commuovere e pensare. Ecco il testo:

Se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh, non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli, e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, eguaglianza e libertà. Quindi, nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo, e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra. Non avrei potuto chiedere di meglio. Vi auguro tutto il bene possibile, e spero che anche voi un giorno (se non l'avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perché solo così si cambia il mondo.

Solo sconfiggendo l'individualismo e l'egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza. Sono tempi difficili, lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza, mai! Neppure per un attimo. Anche quanto tutto sembra perduto, e i mali che affliggono l'uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza, e di infonderla nei vostri compagni”.

E' proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve. E ricordate che "ogni tempesta comincia con una goccia". Cercate di essere voi quella goccia. Vi amo tutti, spero farete tesoro di queste parole.

La risposta del Comune

In relazione alla rimozione, avvenuta questa mattina, della targa dedicata a Lorenzo Orsetti nel Parco Nomentano, si rende noto che la Commissione Toponomastica di Roma Capitale, formalmente preposta all'espressione del parere in merito alla intitolazione di strade all'interno del Comune di Roma, nella seduta dell'8 novembre u.s. ha preso in esame la mozione di intitolazione in nome di Lorenzo Orsetti, scomparso il 18 marzo del 2019, presentata dal Consiglio del Municipio III con cui veniva richiesta l'intitolazione dell'area verde in questione.Nel rispetto delle norme, la Commissione considerando la richiesta, l’ha iscritta nell’elenco di riserva che accoglie le richieste assentite per cui é necessario attendere che decorrano i tempi previsti dalle norme per la messa in opera. Devono trascorre infatti di norma 10 anni prima che venga disposta una targa.L'indubbio valore della persona non autorizza però le modalità estemporanee disposte da enti o persone singole che non hanno la titolarità di agire in materia di toponomastica. É necessario seguire procedimenti regolari a tutela delle persone della comunità, procedure che sono istituite per evitare che la denominazione di luoghi e strade sia il risultato di iniziative di parte e in grado di sostituirsi l’una con l’altra creando confusione e disagi.