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Migliora la bimba di 11 anni accoltellata nel campo rom e ricoverata al Bambin Gesù

E’ fuori pericolo la bimba di origini bosniaca, residente con la famiglia nel campo nomadi di Castel Romano alle porte della capitale, gravemente ferita con un coltello dal cuginetto di appena due anni e mezzo. I medici del Bambin Gesù: “Stabile e in via di miglioramento”.
A cura di Valerio Renzi
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E' fuori pericolo la bimba di origini bosniaca, residente con la famiglia nel campo nomadi di Castel Romano alle porte della capitale, gravemente ferita con un coltello dal cuginetto di appena due anni e mezzo. Il tragico incidente è avvenuto nel pomeriggio dello scorso venerdì, giorni di ansia e paura per amici e familiari, poi ieri le prime buone notizie arrivate dal bollettino medico dall'ospedale pediatrico Bambin Gesù: "Le condizioni sono stabili e in via di miglioramento". Al momento non è stato possibile per familiari e amici, sono arrivati anche i bambini della scuola media Respighi di Spinaceto che la piccola frequenta regolarmente, vederla: l'ordine contenuto in un fax della Procura che vuole prima interrogare l'11enne per chiarire definitivamente la dinamica dei fatti. Ma intanto l'episodio di cronaca ha scatenato la polemica politica sul campo nomadi di Castel Romano, che per il presidente del IX municipio Andrea Santoro "va chiuso e chiuso per sempre". Dopo una visita al campo seguita all'incidente dove è rimasta coinvolta la bambina Santoro ha dichiarato che "Castel Romano è esattamente quello che le Istituzioni non devono fare: far vivere più di mille persone insieme per anni, in container e senza alcun rapporto sano tra di loro e la città. Ogni essere umano, in quelle condizioni così inumane, impazzirebbe".

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