Il gradino rotto della scala mobile della stazione della Metro A Barberini 
in foto: Il gradino rotto della scala mobile della stazione della Metro A Barberini 

Le ormai note fascette da ferramenta utilizzate per la manutenzione delle scale mobili della metro di Roma sono state trovate anche nella stazione di Repubblica e non solo a Barberini. Questa una delle novità emerse nel corso della riunione della Commissione Trasparenza del Campidoglio che si è tenuta questa mattina negli uffici di via del Tritone. Ad oggi è stata riaperta la stazione Spagna, ma restano chiuse quelle di Barberini e Repubblica. La seconda a tempo indeterminato perché è ancora sotto sequestro dopo l'incidente del gradino ceduto (l'episodio risale allo scorso 21 marzo). La prima, ha annunciato oggi Franco Middei, che di Atac è responsabile dei Servizi Generali, riaprirà non prima di due mesi (almeno questo è il tempo dei lavori stimato dall'azienda produttrice delle scale mobili). Ad agosto, però, sono previsti lavori di ammodernamento dei binari su tutta la linea e quindi è possibile che la stazione riapra addirittura a settembre. Dall'assessore alla Mobilità, Linda Meleo, che alla riunione non era presente, non è arrivata nessuna conferma o smentita.

Metro Repubblica chiusa: una storia lunga sei mesi

Meno di un mese fa Meleo annunciò che la stazione Repubblica, chiusa da ottobre e sottoposta a sequestro per tre mesi, sarebbe stata riaperta entro Pasqua. Middei già il 15 aprile smentì l'assessora. Oggi ha spiegato: "Si sta svolgendo in queste settimane il passaggio di mano tra la precedente ditta di manutenzione, a cui abbiamo rescisso il contratto, e un operatore nuovo". Tra le varie ragioni della risoluzione del contratto c'è per esempio la rottura dei dischi freno delle scale mobili durante alcune prove alla stazione di Repubblica. Otis, azienda produttrice delle scale mobili, il 28 gennaio ha comunicato che tali dischi dovevano essere sostituiti. "Non sono materiali che fanno parte di un magazzino ordinario. Il 30 gennaio sono stati ordinati otto dischi freno, sei più due di scorta", ha spiegato Middei. La vecchia azienda non ha però voluto ottemperare a questa richiesta e i dischi sono stati ordinati a Otis solo il 20 marzo e quindi dopo la rescissione del contratto con la società. Per l'ordine e l'installazione sono servite sette settimane.

Il 25 marzo abbiamo risolto il contratto e abbiamo ricevuto un'unica offerta da Schindler e il 18 aprile è stata aggiudicata la gara. Da una settimana Schindler è in campo ed è già operativa su tutti gli impianti". Allo stesso tempo Atac ha chiesto ad Otis un'analisi di tutti gli impianti, "una radiografia scala mobile per scala mobile". Le verifiche sono partite con Spagna, perché è l'unica stazione ad essere stata chiusa senza prescrizione della magistratura, e sono terminate il 15 aprile. L'Ustif, Ufficio speciale trasporti a impianti fissi del Ministero dei Trasporti (che deve dare l'ok per la riapertura) è stato contattato il 17 aprile e ha chiesto ulteriori approfondimenti. Quando Ustif ha dato l'ok, due giorni fa, la stazione, spiega Middei, è stata riaperta dopo un'ora.

Le verifiche sulla stazione Repubblica sono state terminate il 30 aprile ed il 2 maggio Otis ha fornito ad Atac la lista dei materiali necessari per ripristinare la piena funzionalità degli impianti. I lavori sono stati affidati ad Otis il 7 maggio e oggi, 9 maggio, Otis ha comunicato le tempistiche: otto settimane, 4 settimane per il reperimento e la produzione dei materiali, 4 settimane per la posa in opera e il ripristino della piena funzionalità degli impianti. Poi ci saranno le verifiche dell'Ustif. Tradotto: la metro Repubblica non riaprirà prima di metà luglio. "Faremo sforzi per ridurre questo termine almeno per la riapertura parziale (apertura per salita o discesa dei passeggeri). Sono sei scale, ma in queste otto settimane verranno ripristinate solo quattro. Per le due incidentate la palla passa alla procura. Su quelle non siamo totalmente autonomi". "Confermiamo il nostro impegno e interesse a ridurre i tempi di riapertura", ha fatto sapere Otis. Le stazioni Barberini, Spagna e Repubblica, si ricorda, sono le uniche stazioni a Roma ad essere fornite solo di scale mobili, che servono ai passeggeri per affluire, defluire e come scale di emergenza.