video suggerito
video suggerito

Metro Repubblica, due rapinatori si fanno largo tra la folla inneggiando all’Isis

Attimi di paura alla stazione della metro Repubblica di Roma, dove due cittadini tunisini, per scappare dopo aver tentato di rubare la borsa ad una signora, hanno iniziato ad inneggiare all’Isis.
A cura di Valerio Renzi
25 CONDIVISIONI
Immagine

Momenti di paura venerdì sera nella stazione della metro di Roma "Repubblica", dove due giovani di nazionalità tunisina, di 26 e 31 anni, vedendo la mala parata dopo essere stati scoperti in un tentativo di rapina, si sono fatti largo tra la folla inneggiando all'Isis, il gruppo jihadista attivo in Siria e in Iraq e che ha rivendicato anche le stragi di Parigi e Bruxelles, nonché i fatti di Nizza. I fatti attorno alle 22.45, quando la coppia di malviventi ha tentato di portare via la borsa ad una passeggera, che è stata difesa da un uomo con cui hanno ingaggiato una colluttazione. A quel punto le urla che hanno mandato nel panico i viaggiatori ma che non hanno impedito agli agenti del commissariato Viminale di fermarli e arrestarli.
Una testimonianza raccolta dal quotidiano la Repubblica: "Si erano da poco aperte le porte quando tutti sono scappati via strillando. Io ero nella vettura di testa e, dati gli ultimi eventi, ho temuto per un attacco terroristico. La gente è scappata lasciando oggetti e valigie per terra, una signora ha preso il figlio dal passeggino ed è corsa su per le scale, c'erano anche delle infradito perse da qualcuno nella fuga. Dopo qualche minuto, vedendo che erano intervenute guardie e militari e non sentendo spari o altro, mi sono avvicinato ad un gruppo di persone. C'era un poliziotto che teneva a terra un uomo, un mediorientale sulla trentina. Più avanti c'era un altro uomo seduto per terra con la faccia insanguinata. Anche il vagone era piena di sangue per terra. Il treno è ripartito vuoto ed io ed i passeggeri rimasti abbiamo preso il successivo. Ho visto gente che piangeva anche dopo che la situazione si è calmata. Ci siamo presi tutti un bello spavento".

25 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views