Costretto a farsi portare in braccio per le scale della metropolitana perché gli ascensori erano bloccati e diversamente non avrebbe potuto prendere il treno. La triste vicenda che non si addice alla Capitale d'Italia e città famosa in tutto il Mondo è accaduta ieri mattina a Cipro. Protagonista un turista proveniente dal Sud America, disabile, in visita a San Pietro con un tour organizzato spostandosi a bordo della sua carrozzina a motore con il servizio di trasporto pubblico sotterraneo, insieme ad altre persone. Arrivato a Cipro, il 50enne non ha però potuto proseguire il suo itinerario. E non è purtroppo la prima persona a trovarsi in difficoltà a causa del servizio di trasporto pubblico della Capitale: lo scorso tre settembre uno studente universitario di Aprilia diretto alla fermata Marconi, è rimasto intrappolato sottoterra a sempre a causa degli ascensori rotti e ha saltato un esame. Nelle stesse condizioni anche un ascensore di Valle Aurelia, altamente frequentata, dove si trova la stazione ferroviaria della linea Roma-Viterbo.

Disabile portato in braccio per le scale

Tre dei suoi compagni di viaggio lo hanno afferrato e trasportato di peso per le scale, fino alla banchina dove transitano i convogli. La scena si è svolta davanti agli occhi impietriti di alcuni passeggeri, che accorgendosi del grave disagio procurato dagli ascensori fuori servizio, si sono messi a disposizione per dare una mano. Così anche la carrozzina ha raggiunto la banchina e l'uomo ha potuto sedersi, per poi riuscire ad accedere al convoglio e continuare il suo viaggio. Ad immortalare l'accaduto è stato un cittadino, Fabrizio Fantilli, che richiesta l'autorizzazione del diretto interessato, amareggiato, ha reso noto l'accaduto.

La denuncia dei cittadini: "Vergogna per queste immagini dolorose"

La segnalazione è stata poi rilanciata e condivisa da Trionfalmente 17, un'associazione di cittadini che si occupa dei problemi del territorio."Non bastano i topi, i mercati abusivi, i dormitori dei disperati durante la notte, oggi abbiamo assistito alla peggiore delle scene, che farebbero vergognare qualsiasi amministrazione. Come può una Capitale europea, produrre situazioni di disagio simili? Come è possibile che, nella pianificazione dei servizi sociali, ci si dimentichi di chi è in difficoltà nella deambulazione? Speriamo che, davanti a queste immagini dolorose, chi doveva occuparsi di lui e delle persone nelle stesse condizioni provi vergogna, perché di sicuro non ci rappresenta e perché non ha compiuto il proprio dovere".