Nuova indagine per corruzione che coinvolge un'azienda municipalizzata di Roma Capitale. Nel mirino sono finiti due dirigenti di Ama, tre direttori dei lavori e ben nove imprenditori. Lo scorso martedì, da quanto si apprende solo oggi, i militari della Guardia di Finanza hanno bussato alla porta degli uffici di via Calderon del la Barca e nelle sedi di diverse aziende in cerca di prove per i reati di corruzione, falso e truffa. Secondo gli inquirenti gli imprenditori avrebbero versato denaro, ma anche promesso ristrutturazioni di appartamenti, in cambio della possibilità di aggiudicarsi i lavori di manutenzione dei cimitieri della capitale, della realizzazione di un nuovo centro di raccolta di rifiuti e dei lavori in diverse isole ecologiche e in altri impianti di proprietà di Ama. Sotto la lente bandi per 3 milioni aggiudicati negli anni 2017 e 2018, e soprattutto l'operato di Dario Bonanni, dirigente del Servizio gestione patrimonio, e Fabrizio Grilli, ex responsabile dei cimiteri, che secondo i pm Stefano Fava e Claudia Terracina titolari dell'inchiesta, sarebbero al centro del sistema corruttivo.

Virginia Raggi: "Non faremo sconti a nessuno"

Sull'inchiesta in corso è intervenuta anche la sindaca Virginia Raggi: "Non faremo sconti a nessuno. Le notizie sull'inchiesta della magistratura che indaga per reati gravissimi dirigenti e funzionari di Ama, la municipalizzata dei rifiuti di Roma, sono sconcertanti. Come sindaca assicuro ai cittadini che daremo agli inquirenti tutto il supporto necessario affinché si faccia luce su questa vicenda". "Nel frattempo – prosegue la nota arrivata dal Campidoglio – chiederò ai vertici di Ama di vigilare maggiormente sull'azienda per stanare eventuali illeciti e comportamenti non in linea con i principi di legalita' e buona amministrazione. Questo episodio conferma che in azienda i vecchi dirigenti sono ancora molto potenti e non hanno interesse a innovare e sanare quello che non va. Il presidente di Ama Bagnacani sta procedendo al cambio dei dirigenti. Avverrà entro e non oltre febbraio. Su questo mi auguro che non ci siano ritardi. Roma non può più attendere".