Matteo Salvini, Virginia Raggi
in foto: Matteo Salvini, Virginia Raggi

Il cosiddetto ‘Salva Roma' non sarà inserito all'interno del ‘dl Crescita'. La norma annunciata dal Movimento 5 Stelle e dalla sindaca della Capitale, Virginia Raggi, non ci sarà. Così ha annunciato il vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini, in una pausa del consiglio dei ministri. Lo stralcio della norma non è stato concordato con l'altro vicepresidente, Luigi Di Maio, perché, ha spiegato il leader leghista, "io concordo con chi c'è, non con chi non c'è". Gran parte dei ministri del Movimento 5 Stelle era assente alla riunione, tranne la ministra Lezzi e il ministro Bonisoli, mentre Di Maio, stando a quanto si apprende, era impegnato in una trasmissione televisiva. Il motivo delle assenze? "Chiedetelo a loro, non a me. Quando si parla di crescita è importante esserci", ha tagliato corto Salvini.

Salvini: "Faremo provvedimento per aiutare tutti i comuni, non solo Roma"

Il Salva Roma "non c'è nel decreto crescita. Faremo un provvedimento ad hoc per aiutare tutti i comuni. L'ho concordato con il presidente Conte. Siamo felici che finalmente il Cdm abbia approvato il decreto crescita. Sono qui per approvare un decreto che riduce le tasse agli italiani. Ci sono tanti comuni in dissesto, vogliamo aiutare tutti, vogliamo aiutare i cittadini romani, i cittadini catanesei, alessandrini, savonesi e lo faremo con un provvedimento ad hoc". Il ministro degli Interni, a meno di smentite, sembra aver vinto la sua battaglia contro Virginia Raggi. La norma che avrebbe permesso a Roma Capitale di cedere parte del suo debito gigantesco allo Stato è stata stralciata dal ‘dl crescita' e, stando a quanto dichiarato da Salvini, sarà discussa in seguito e per un altro provvedimento, studiato ad hoc per aiutare tutti i comuni italiani e non solo la Capitale.

I 5 Stelle: "Non è stato discusso il dl crescita"

"Non è stato discusso il decreto crescita nel Consiglio dei Ministri, dunque non si è potuto stralciare nulla, meno che meno il Salva Roma". Questo, secondo le principali agenzie di stampa, avrebbero fatto trapelare fonti di governo del Movimento 5 Stelle. Il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, era impegnato a registrare un'intervista con Giovanni Floris ed è arrivato a Palazzo Chigi solo intorno all'ora di cena. "Questa norma non mette un euro sulla capitale: dice solo che le banche devono chiedere meno interessi ai cittadini romani per il debito del Comune Di Roma. Lo si vuole fare per tutti i comuni? Lo possiamo fare ma Di che vittoria stiamo parlando quando non si aiutano i cittadini Di un comune? Se c'è qualcuno che sta godendo perché non è passata, complimenti, è solo una ripicca verso i cittadini romani", ha detto Di Maio nel corso dell'intervista.