Le mascherine artigianali non conformi sequestrate dai carabinieri
in foto: Le mascherine artigianali non conformi sequestrate dai carabinieri

Vendeva mascherine artigianali non conformi e non omologate. A finire nei guai un cinquantaduenne cittadino del Bangladesh, titolare di un negozio di Roma, che è stato denunciato a piede libero per il reato di frode in commercio. Il provvedimento è scattato a seguito dei controlli sul territorio dei carabinieri, intensificati durante queste settimane di emergenza. I militari del Nucleo Roma Scalo Termini ieri pomeriggio hanno svolto alcuni accertamenti nelle attività commerciali, tra le quali un minimarket in via Varese, nella zona di Castro Pretorio. A seguito di un sopralluogo all'interno del negozio hanno trovato 104 mascherine fatte a mano, simili al modello FFP3, ma prive di certificati di conformità e di omologazione, quindi vietate alla vendita, che erano esposte tra la merce pronta per essere acquistata dai clienti. Il titolare del negozio ha ricevuto una denuncia e le mascherine sono state sequestrate.

Denunciato un negoziante a Casal Bertone

Stamattina una denuncia è arrivata anche a un negoziante ventitreenne di Casal Bertone, che vendeva mascherine illegali sfruttando l'emergenza coronavirus. Ad intervenire gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Sant'Ippolito, durante i controlli a tutela della salute pubblica. Si tratta di mascherine che non solo erano esposte alla vendita ad un prezzo esorbitante ma che erano anche prive della certificazione eurpea e dell'indicazione di provenienza. Il commerciante ha ricevuto una denuncia e la merce è stata sequestrata. In queste settimane di emergenza nella lente d'ingrandimento delle forze dell'ordine stanno finendo negozi e farmacie che vendono mascherine e gel igienizzanti a prezzi maggiornati o privi delle indicazioni previste dalla legge.