Maria Sestina Arcuri
in foto: Maria Sestina Arcuri

"Maria Sestina stava per essere promossa responsabile del salone ma improvvisamente si è licenziata, mi è parso strano" a parlare in un'intervista ai microfoni di ‘Chi l'ha visto?' è Roberto Mazzini, datore di lavoro della 26enne morta dopo una caduta dalle scale a casa dei nonni del fidanzato a Ronciglione, in provincia di Viterbo. Il titolare del negozio nel quartiere Africano di Roma, dove Maria Sestina lavorava, ha parlato della ragazza ricordando che "amava il suo lavoro, era ambiziosa, voleva emergere nel nostro campo" E ha spiegato: "Siamo andati a fare dei corsi di formazione insieme, ho sempre creduto in lei perché mi sono accorto che era una ragazza valida, dolce e intraprendente, che aveva voglia di imparare e migliorare sempre di più". Maria Sestina Arcuri, originaria di Nocara, piccolo Comune della Calabria, in provincia di Cosenza, aveva lasciato il suo paese per rincorrere il sogno di diventare parrucchiera e si era trasferita a Roma. Il suo improvviso licenziamento, arrivato dopo numerosi giorni di assenza ingiustificata al lavoro, fa calare alcune ombre sul rapporto tra la giovane e il suo compagno, Andrea Landolfi. I due si sono fidanzati a novembre scorso e subito, sono andati a convivere, cosa che non era piaciuta ai parenti di Maria Sestina, ma che hanno accettato per lei. Appassionata del suo lavoro, proprio quando stava per essere promossa a responsabile del salone, Maria Sestina ha iniziato ad assentarsi e a lavorare meno, giorno dopo giorno: "Mi ha detto che voleva fare un part time, le ho risposto che non mi interessava promuovere una dipendente come responsabile con un orario part time". Un cambiamento che la ragazza avrebbe mostrato poco tempo dopo l'inizio del sua relazione sentimentale: "Maria Sestina mi aveva presentato il suo ragazzo brevemente, poi lui si è allontanato e noi abbiamo parlato di lavoro. Le ho chiesto cosa voleva fare, se le interessava emergere oppure no, perché le sue assenze non erano più giustificabili – ha detto il titolare – Lei mi ha risposto ‘si ok ritorno'". Ma così non è stato: "Credevo tornasse il giorno dopo, invece non è più venuta, mi ha solo mandato un sms ‘ci ho ripensato, non possiamo continuare un rapporto lavorativo".

Maria Sestina aveva il volto tumefatto

Amici e colleghi ricordano Maria Sestina come una ragazza dolce e piena di vita, una persona alla quale "non si poteva non volerle bene". Armando Dibello, un collega di lavoro ha detto:"Era una ragazza sveglia, solare, amichevole, molto brava a volte anche un po' ingenua, perché si fidava subito delle persone. Il suo sogno era diventare responsabile del salone e di diventare una brava parrucchiera, ci credeva molto e lo stava raggiungendo, con ottimi risultati". Maria Sestina era irriconoscibile, non sembrava neanche più lei, aveva testa e un occhio gonfio, aveva fratture multiple al cranio anteriori e posteriori, spiegano diverse persone che l'hanno vista e che si domandano come possa essere possibile che una caduta dalle scale riduca una persona in queste condizioni. I ris hanno sequestro l'abitazione e l'auto della coppia e svolto i rilievi, alla ricerca di tracce di sangue e di elementi utili per ricostruire la dinamica dei fatti. La Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e ha iscritto il nome del fidanzato sul registro degli indagati.

Maria Sestina Arcuri Morta dopo una caduta dalle scale

I fatti risalgono alla notte tra il 3 e il 4 febbraio, quando Maria Sestina Arcuri era con il fidanzato Andrea Landolfi, 30enne, operatore sanitario e amante del pugilato, e insieme stavano trascorrendo un weekend fuori Roma, nella casa dei nonni, a Ronciglione. Secondo le ricostruzioni di quanto accaduto apprese fin ora, i due avevano trascorso la serata in un pub della zona, dove chi li ha visti ha detto che tra loro era nata una discussione. Verso l'una di notte hanno lasciato il locale e sono rientrati a casa, poi, il dramma. Il fidanzato, ascoltato dai carabinieri, ha raccontato che entrambi sarebbero caduti dalle scale, per cause non note, e che Maria Sestina era andata a dormire, lamentando nella notte dolori molto forti, fino al mattino, quando il ragazzo ha chiamato l'ambulanza che l'ha trasportata in codice rosso all'ospedale Bel Colle di Viterbo. Maria Sestina è arrivata al pronto soccorso in coma, con un trauma cranico e un'emorragia cerebrale. I medici l'hanno sottoposta a un delicato intervento chirurgico per cercare in tutti i modi di salvarle la vita ma non ce l'ha fatta ed è morta la mattina di mercoledì 6 febbraio.