Manuel Bortuzzo
in foto: Manuel Bortuzzo

Gli aggressori di Manuel Bortuzzo, Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli, sono stati condannati a sedici anni di carcere per tentato omicidio. Riconosciuta la premeditazione del gesto criminale dal gup, l'accusa aveva però chiesto una condanna a vent'anni di carcere, il massimo previsto visto che i due reo confessi hanno scelto il rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena. Bortuzzo si trovava in compagnia della fidanzata di fronte un pub in piazza Eschilo al quartiere Axa quando i due ventiseienni, entrambi con precedenti, prendono la mira da uno scooter in corsa e lo feriscono con un colpo d'arma da fuoco alla schiena. Da quella notte Manuel, giovane promessa della nazionale di nuoto, è costretto su una sedia a rotelle per una lesione al midollo spinale. Grazie alla sua determinazione ha trasformato la sua vicenda personale in un esempio positivo e ha sempre affermato di non avere sentimenti di vendetta nei confronti dei due ragazzi di poco più grandi di lui che hanno sparato per regolare i conti dopo una rissa, sbagliando persona.

L'avvocato della famiglia Bortuzzo, Massimo Ciardullo ha parlato di una sentenza equa e corretta parlando con l'agenzia Agi subito dopo il pronunciamento. "Mi sembra una sentenza giusta, l'impianto accusatorio ha retto. Compresa la premeditazione. Ho comunicato al padre di Manuel la sentenza, mi ha chiesto se era una decisione corretta e io ho risposto di sì". Di parere opposto Alessandro De Federicis, il legale che difende Bazzano e Marinelli assieme a Giulia Cassaro annunciando ricorso. "Sedici anni sono tanti.  – ha spiegato sempre all'agenzia di stampa – È una pena alta che non ci soddisfa, ma dobbiamo leggere le motivazioni. Quello che posso dire è che presenteremo appello. I due imputati sono rimasti senza parole e mi hanno chiesto di andare in carcere quanto prima per parlare con loro".