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Alice Sebesta, la mamma di 33 anni tedesca accusata di duplice omicidio per aver ucciso i suoi due bimbi lo scorso settembre a Rebibbia uscirà dal carcere perché "ha bisogno di cure". Come riporta La Repubblica, a stabilirlo è il giudice dell'udienza preliminare Emanuela Attura, dopo l'assoluzione perché incapace di intendere e di volere. Dalla perizia psichiatrica sono emersi due aspetti: il primo, che la donna era incapace di intendere, il secondo una capacità di volere sufficiente ma solo un aspetto è bastato per riconoscere il vizio di mente. La donna, al tempo della tragedia detenuta nella sezione Nido della casa circondariale, è stata giudicata "non imputabile" e sarà trasferita in una Rems, una struttura sanitaria di accoglienza per gli autori di reati affetti da disturbi mentali. La psichiatra della Asl Roma 2 che doveva accertarsi del suo stato di salute mentale è stata indagata per omissione d'atti d'ufficio. La dottoressa, nonostante le richieste della direzione del carcere romano, non avrebbe ma visitato la donna. "I miei bambini soffrivano troppo qui, adesso finalmente sono liberi" aveva detto la madre.

Mamma detenuta uccide i figli in carcere a Rebibbia

I fatti risalgono al 18 settembre dell'anno scorso, quando Alice Sebesta, 33 anni, detenuta nella sezione Nido del carcere di Rebibbia, arrestata il 28 agosto 2018 per traffico internazionale di droga, ha preso in braccio i suoi due figli e li ha lanciati dalle scale. Faith, di soli sei mesi, è morta sul colpo mentre il fratellino, Divine, di 18 mesi, è stato trasportato con urgenza in ospedale dov'è deceduto poco poche ore. Dei funerali dei due piccoli se ne è fatto totalmente carico l'ospedale Bambin Gesù di Roma.