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28 Dicembre 2018
10:02

Mamma suicida nel Tevere: continuano le ricerche delle due bimbe nella foce del fiume a Fiumicino

Nessuna traccia delle due gemelline scomparse nel Tevere dopo il suicidio della madre, Giuseppina Orlando, che si è lanciata nel fiume la mattina del 20 dicembre scorso. I vigili del fuoco non hanno mai interrotto le ricerche e stanno perlustrando la zona della foce del fiume a Fiumicino, scandagliando i fondali.
A cura di Alessia Rabbai
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Continuano le ricerche di Sara e Benedetta, le due gemelline di sei mesi scomparse dopo il suicidio della madre che si è lanciata nel Tevere da Ponte Testaccio. I vigili del fuoco stanno perlustrando la zona alla foce del fiume a Fiumicino ma delle bimbe ancora nessuna traccia. Nei giorni scorsi, durante le feste di Natale, ci sono stati due falsi allarmi che hanno fatto sperare nel ritrovamento delle due piccole: le telecamere dell'elicottero della polizia hanno ripreso delle immagini che mostravano un fagotto bianco che poteva far pensare a una delle due gemelle ma a seguito di accertamenti si è rivelato un mucchio di stracci e rifiuti. Le ricerche dei pompieri dal giorno della scomparsa non si sono mai interrotte: si cerca intorno al fiume e sott'acqua, con l'aiuto di strumenti sofisticati come sonar, per scandagliare il fonale.

Mamma suicida nel Tevere

La tragedia è accaduta il 20 dicembre quando Giuseppina Orlando, moglie e mamma di 38 anni si è suicidata gettandosi nel Tevere. Il suo corpo è stato trovato dalla polizia fluviale della questura e dai vigili del fuoco poco dopo l'accaduto, all'altezza di viale Marconi. Le sue due figlie non sono state più trovate e ciò fa pensare che la donna le abbia portate con se negli ultimi momenti della sua vita, trascinandole nel fiume. La Procua di Roma sta analizzando un video ripreso dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza che riprendono Giuseppina mentre si allontana da casa la mattina in cui sono accaduti i drammatici fatti. Le bimbe erano disabili, una aveva difficoltà motorie mentre l'altra era completamente cieca. Secondo le prime ipotesi sarebbero state le condizioni di salute delle due bambine ad aggravare la depressione post parto della donna che l'avrebbe spinta a compiere l'estremo gesto.

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