Chiuse le indagini per il terzo filone dell'inchiesta ‘Mondo di Mezzo', il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per diciassette persone. Tra questi c'è anche l'ex Nar Massimo Carminati, già condannato in appello a quattordici anni e mezzo nel processo principale conosciuto anche come ‘Mafia Capitale‘. Gli imputati sono accusati a vario titolo di corruzione, estorsione, usura, bancarotta, turbativa d'asta, traffico di influenze illeciti, trasferimento fraudolento di valori e finanziamento illecito. Due invece le persone che il gup ha deciso di non rinviare a giudizio: si tratta di Gennaro Mokbel e Gian Marco Chiocci, ex direttore de Il Tempo. Secondo l'accusa, quest'ultimo si sarebbe reso colpevole di favoreggiamento, ma per il giudice il fatto ‘non sussiste'.

Mafia Capitale, Massimo Carminati in regime di 41 bis

Massimo Carminati, ex appartenente ai Nuclei Armati Rivoluzionari e conosciuto a Roma come ‘Il Cecato', si trova attualmente in carcere sottoposto a regime di 41 bis. La misura, richiesta dalla Procura e dalla Direzione nazionale antimafia, è stata applicata in seguito alla sentenza della Corte di Appello, che ha riconosciuto l'associazione mafiosa nell'ambito del processo ‘Mondo di Mezzo'. In primo grado Carminati era stato condannato a vent'anni di carcere ma senza 41 bis, perché il giudice aveva fatto cadere l'accusa di associazione mafiosa. In appello però, nonostante la pena sia stata ridotta, è stata riconosciuta e conseguentemente c'è stata l'applicazione del regime del 41 bis. Adesso è stato rinviato a giudizio anche in questo terzo filone dell'inchiesta ‘Mondo di Mezzo' ed è probabile che la sua pena sia destinata ad aumentare.