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Madre vendeva la figlia 14enne al pusher in cambio della cocaina

Cocaina in cambio di sesso con la figlia di 14 anni. Questo l’agghiacciante commercio emerso nell’ambito dell’inchiesta “Mala Suerte”, che ieri ha portato a smantellare un’organizzazione dedita all’importazione di droga dal Sud America e l’estorsione, attiva tra Anzio e Nettuno.
A cura di Valerio Renzi
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Dall'operazione "Mala Suerte", che ha portato ieri all'arresto di 14 persone tra Anzio e Nettuno, accusate di importare cocaina dal Sud America, di estorsione e traffico illegale di armi, emerge un vicenda agghiacciante. Una donna avrebbe letteralmente venduto la figlia di 14 anni in cambio di cocaina ad un uomo di 60 anni, finito in manette ieri mattina.. "Se mi dai la coca ci puoi andare a letto con mia figlia", queste le frasi intercettate dalla tossicodipendente nell'ambito dell'inchiesta. Ora l'uomo è accusato anche di violenza sessuale su minore.

In campo ieri mattina all'alba oltre cento agenti, entrati in azione in contemporanea per smantellare l'organizzazione dedita al narcotraffico, e collegata grazie a tre degli arrestati, con la camorra. Le indagini hanno preso il via dopo che diversi colpi di pistola erano stato sparati contro uno studio di fisioterapia, dopo il licenziamento di una lavoratrice legata a diversi pregiudicati. Da qui le indagini hanno portato a scoprire il giro d'importazione di droga ed estorsione.

Tra gli arrestati una cittadina venezuelana, ma spostata con un uomo di Anzio. Secondo l'accusa era proprio la coppia a gestire l'arrivo della droga, per mezzo di corrieri che ingoiavano ovuli pieni di cocaina purissima. Tra i corrieri anche un transessuale fermato all'aeroporto di Fiumicino con nello stomaco un chilo e mezzo di povere bianca.

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