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Il coccodrillo di Maccarese, che si tratti di un'invenzione della fantasia o che esista davvero, è ormai diventato famoso. I carabinieri forestali sono sulle tracce di quello che potrebbe essere un esemplare proveniente dal traffico illegale di animali esotici e abbandonato nel canale del Comune di Fiumicino. Ma reale o no, su Facebook è spuntata l'immagine simpatica di un cartello, realizzata da un utente con photoshop: il segnale di pericolo avvisa di fare attenzione all'attraversamento di animali su quel tratto di strada.

Tra le sagome che ritraggono animali autoctoni, un cinghiale, una volpe, un cervo e un'anatra, è stata aggiunta anche quella del rettile "star". Uno scherzo che ha scatenato l'ironia degli utenti e dei residenti della zona, tanto da far diventare il coccodrillo una vera e propria mascotte.

Su Facebook è comparso un gruppo di svago, "Il coccodrillo di Maccarese" che racconta la storia immaginaria del rettile e in cui sono stati pubblicati post e immagini sul protagonista. Il cocodrillo, secondo quanto si divertono a scrivere gli utenti, è di origine veneta, apprezzerebbe molto vivere nel canale e non avrebbe nessuna intenzione di andarsene. "Non chiamatemi iguana o lucertolone, sono un coccodrillo" spiega contrariato in una vignetta, mentre un ristorante del luogo ha esposto sulla sua lavagna "Imminente menu di iguana o coccodrillo, secondo cattura, a chilometro zero".

Coccodrillo a Maccarese

Le testimonianze di un coccodrillo a Maccarese risalgono a inizio estate quando il rettile di due metri, secondo quanto hanno raccontato diverse persone è stato avvistato nei canali di scolo tra via Campo Salino e via delle Tamerici. Tuttavia al momento, non c'èè ancora stato nessun riscontro. "Tutto può essere, non sarebbe la prima volta che qualcuno abbandoni un rettile cresciuto, troppo, in casa" ha commentato il Wwf del litorale.