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Le priorità degli abitanti delle periferie? Sicurezza, mezzi pubblici, lavoro

Uno studio reso noto dalla Coldiretti, all’indomani delle turbolenze in diversi quartieri della Capitale, mette nero su bianco le principali preoccupazioni di chi abita nelle periferie delle grandi città. Al primo posto la sicurezza, a seguire i trasporti e il lavoro.
A cura di Valerio Renzi
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Da uno studio commissionato dalla Coldiretti sui dati Istat relativi alla soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita nel 2014, all'indomani delle rivolte nei quartieri romani di Tor Sapienza e dell'Infernetto, il 36% degli abitanti delle periferie delle grandi città ha paura per la criminalità. Ma paure e problemi riguardano anche i servizi: basta vedere come il 30,4 per cento non si fida a bere l'acqua che scorre dai rubinetti e il 9,6 teme irregolarità nella distribuzione dell'acqua.

"Tra le preoccupazioni segnalate che colpiscono gli abitanti delle periferie metropolitane in misura maggiore rispetto alla media ci sono anche – sottolinea la Coldiretti – le difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici che colpiscono ben il 36,4 per cento degli abitanti in queste zone. Per quanto riguarda la fiducia interpersonale nelle periferie  il 70,2 per cento ritiene che bisogna stare molto attenti agli altri mentre ben il 55,3 per cento si ritiene poco o per nulla soddisfatto della situazione economica". Come se non bastasse il 47,8 per cento dei cittadini che abitano in periferia, afferma che la propria situazione economica nel 2014 sia peggiorata, contro il 46,8 per cento che la ritiene invariata e appena il 5,4 per cento che la considera migliorata.

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