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Le auto si rubano “su richiesta”. E poi si smerciano nell’Est Europa

Quattro persone sono state arrestate e cinque denunciate a Roma: rubavano e rivendevano in Est Europa macchine di grossa cilindrata grazie ad una raffinata tecnica di furto.
A cura di Valerio Renzi
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Rubavano le auto in Italia per poi trasportarle e rivenderle in est Europa. L'azione dei carabinieri del comando provinciale di Roma ha sgominato la banda di ladri. Quattro le persone arrestate e cinque quelle denunciate. Si tratta di un italiano di 37 anni e tre cittadini di nazionalità polacca tra i 40 e i 50 anni. Per gli inquirenti le persone fermate farebbero parte di un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti di automobili di lusso e di grossa cilindrata, per lo più SUV Porsche, Mercedes, Land Rover e Toyota.

L'italiano prendeva "l'ordine" della macchina desiderata dal "cliente", gli altri tre entravano poi in azione grazie a dei congegni elettronici spegnendo l'allarme, avviando poi l'auto con una chiave contraffatta. Le automobili venivano poi spostate, spogliate di antifurto e localizzatoti satellitari, per poi essere comodamente parcheggiate in alcuni garage messi a disposizione dal capo della banda, che provvedeva a inserirli nei canali di ricettazione e riciclaggio. A volte le auto venivano addirittura smontate e trasportate in dei container per essere riassemblate nei paesi dell'est. Durante il blitz che ha portato alla chiusura delle attività della banda sono state arrestate in flagranza 10 persone e recuperate ben 26 autovetture, restituite ai proprietari.

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