video suggerito
video suggerito

“I municipi possono fare di più contro le mafie”. Giovedì l’assemblea: “mobilitiamoci contro i clan”

Un anno dopo dalla firma del provoco “Municipi Senza Mafie” l’associazione Da Sud tira le somme: “I municipi possono fare di più contro le mafie nei territori”. Venerdì l’assemblea promossa dalle associazioni: “Serve una grande mobilitazione cittadina contro i clan”
A cura di Valerio Renzi
63 CONDIVISIONI
Immagine

Un anno fa l'Associazione daSud, tra quelli che da anni denunciano inascoltati la presenza delle mafie a Roma, lanciò l'iniziativa "Municipi Senza Mafie" sottoscritto da tutti e 15 i minisindaci della Capitale il 18 novembre del 2013 con l'obiettivo di contrastare la presenza dei clan sui territori. Un anno dopo è tempo di trarre le somme dell'iniziativa: "il quadro che ci troviamo di fronte è negativo: bisogna fare di più".

"Nessuno dei 15 municipi – ha dichiarato il portavoce di daSud, Danilo Chirico – ha infatti rispettato fino in fondo gli impegni assunti. Se inoltre si considera che alcuni municipi hanno messo in campo attività trascurabili, sia sotto il profilo formale sia sostanziale, il dato diventa ancora più negativo. Siamo preoccupati, anche perché la recente inchiesta su Mafia Capitale ha dimostrato l’esistenza di un vero e proprio sistema politico, economico e sociale di stampo mafioso. Un sistema che, dal nostro punto di vista, può essere contrastato soltanto se la classe dirigente della città e gli amministratori locali in primis acquisiranno una consapevolezza del tema che ancora purtroppo non vediamo".

Il protocollo proposto dalle associazioni antimafia non impegna le istituzioni municipali ad abbracciare semplici enunciati di buona volontà, ma ad azione concrete e verificabili su appalti, corruzione, gioco d'azzardo, beni confiscati, formazione e istruzione. "L'obiettivo di tracciare un primo bilancio sul protocollo non è certo quello di dare pagelle o di individuare buoni e cattivi, né quello di agire sull'onda emotiva dell’inchiesta “Mondo di Mezzo” – ha dichiarato Cinzia Paolillo, presidente di daSud –. Municipi Senza Mafie è uno strumento che deve servire a richiamare l'attenzione della città sul tema delle mafie, ad avviare sperimentazioni amministrative volte a promuovere meccanismi di partecipazione, a diffondere e applicare buone pratiche antimafia a partire dai municipi, che sono il primo presidio di democrazia del territorio e l'istituzione più prossima ai cittadini". Ma non tutto è da buttare. Per quanto riguarda gli appalti l'associazione ha segnalato le iniziative positive intraprese nel Municipio III, nel campo dell'anticorruzione il Municipio XI, sulla formazione il Municipio VII, nel contrasto algGioco d'azzardo e sui beni confiscati il Municipio I.

L'assemblea di Libera: "Costruiamo una grande mobilitazione cittadina contro i clan"

Il prossimo 18 dicembre alla Sapienza l'associazione antimafia Libera, assieme a Carte in Regola, Da Sud e all'associazione studentesca Link, promuovo un'assemblea contro le mafie nella Capitale. "Urge una reazione civile e sociale diffusa nella città – scrivono le associazioni – i fatti emersi richiamano infatti le associazioni, i comitati e il mondo del sociale a stringere un vero e proprio patto per liberare Roma dalle mafie e dalla corruzione". "La gravità e la diffusione dei fatti messi in luce dall'indagine ‘Mondo di Mezzo' della Procura di Roma rendono urgente che le associazioni autenticamente impegnate nella difesa dei diritti e nel contrasto alle mafie e alla corruzione segnino un cambio di passo", per questo serve "una nuova stagione di impegno profondo, che coinvolga i territori e lavori sui diritti e la partecipazione"

63 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views