Antonietta Gargiulo l'aveva già cacciato di casa, dopo i continui maltrattamenti, dopo le denunce, dopo aver scoperto i ripetuti tradimenti, chiedendo poi la definitiva separazione. Come riporta Latina Oggi, l'atto di separazione tra la donna e Luigi Capasso, l'appuntato dei carabinieri che lo scorso 28 febbraio, a Cisterna di Latina ha sparato alla donna (che, dopo una lunga degenza, ha lasciato l'ospedale), uccidendo poi le due figlie, Alessia e Martina, 13 e 8 anni, prima di togliersi la vita, è stato notificato proprio in quel maledetto giorno in cui si è compiuta la strage.

Secondo quanto riportato da Latina Oggi, l'ufficiale giudiziario si, la mattina del 28 febbraio, si era presentato presso il domicilio di Capasso, che in quel momento viveva nella caserma dei carabinieri di Velletri, presso la quale prestava servizio, dopo essere stato cacciato dall'abitazione di Cisterna di Latina, a notificargli l'atto di separazione. Nessuno poteva immaginare che, nel frattempo, l'appuntato dei carabinieri era nella villetta di Cisterna a mettere in atto il suo folle piano: la notifica dell'atto di separazione, che era pronto a finire nelle mani di Capasso, denota quanto il rapporto tra i due coniugi fosse ormai ai ferri corti.