Sono in totale dodici le persone indagate per il caso di Mariachiara Mete, la ragazza deceduta a seguito di un intervento di rinoplastica effettuata presso una clinica di Formia. La giovane 21enne, originaria di Lamezia Terme, è morta dopo una settimana di agonia dovuta all'operazione, motivo per il quale sono scattate le indagini per risalire agli effettivi responsabili di quanto accaduto. Al vaglio degli inquirenti sono stati sottoposti vari documenti e cartelle cliniche per cogliere meglio quanto accaduto e ora alle indagini si aggiungono dodici indiziati, appartenenti a varie strutture ospedaliere che hanno avuto in carico la ragazza nel periodo tra l'intervento e la morte. A tutti loro è arrivata l'informazione di garanzia per omicidio colposo, notificata dal sostituto procuratore che si occupa del caso. Per ulteriori accertamenti si attende l'esito dell'autopsia sul corpo della giovane.

La vicenda della morte di Mariachiara Mete, morta per una rinoplastica

La storia della giovane Mariachiara Mete ha sconvolto tutta la comunità di Latina, che ancora oggi si interroga in merito a quanto accaduto prima, durante e dopo l'operazione. La ragazza di 21 anni è entrata in arresto cardiaco subito dopo la rinoplastica per motivi ancora in fase di accertamento, con i medici presenti sul posto che hanno invano provato a rianimarla. La 21enne è stato poi trasportata al vicino ospedale Dono Svizzero, ma dopo essere entrata in coma è morta al nosocomio Santa Maria Goretti a una settimana di distanza dall'intervento. I familiari hanno deciso di sporgere denuncia alla Procura del Comune laziale, nella speranza di individuare i colpevoli di quanto accaduto e di capire le effettive cause del decesso. Nel registro degli indagati sono iscritte dodici persone coinvolte nel caso della giovane Mariachiara Mete.