Sono trascorsi 2 anni dalla morte di Tiziana Luadani, la 37enne precipitata in una grata mancante e uccisa dallo schianto suolo, dopo un volo di otto metri nei garage di lago San Giuseppe Artigiano, nel quartiere di Portonaccio. La famiglia della vittima chiede giustizia e che l'area diventi un posto sicuro. Sulla rete che costeggia il cantiere a cielo aperto famigliari e amici un anno fa hanno messo una targa in sua memoria. Oggi, giovedì 9 agosto alle ore 18.30 nella chiesa di Sant'Atanasio sarà celebrata una messa in ricordo di Tiziana. Poi, il quartiere scenderà in strada sfilando in una manifestazione e si raccoglierà con affetto sul luogo in cui la donna ha perso la vita.

La denuncia dei famigliari di Tiziana

La famiglia di Tiziana ha più volte denunciato la condizione in cui si trova il luogo dov'è morta la donna e ha chiesto interventi affinché possa diventare un posto sicuro per i residenti del quartiere. "Tutt'intorno alla grata dov'è caduta ci sono bottiglie di vetro rotte, rifiuti, sfalci non smaltiti e brandine utilizzate come giacigli di fortuna – ha detto Ombretta, la sorella della vittima – "E' ancora uno scempio, come due anni fa". I parenti di Tiziana chiedono la riqualificazione dell'area anche per motivo di rispetto nei confronti della perdita che hanno subito: "Ogni volta che vengo qui a portare un fiore a mia sorella sto male vedendo che nulla è cambiato da quando è morta – e continua – Oltre al completo degrado, è la quarta volta che mi reco sul luogo in cui si trova la foto di di Tiziana e scopro che le fascette di sostegno sono state tolte, non c'è più rispetto per i morti".