La prima proposta anticipata dalla Lega, che a breve presenterà un "programma di governo" per Roma in contrapposizione "al disastro della sindaca Raggi", riguarda i rifiuti. Per Maurizio Politi, unico consigliere capitolino del partito di Matteo Salvini, "l'idea è di puntare sulla termovalorizzazione nel breve periodo consentendo a Roma di uscire dall'emergenza". Per il Movimento 5 Stelle ha risposto il capogruppo Giuliano Pacetti, che su Facebook ha scritto: "Da bravi trasformisti hanno già pronta una vecchia soluzione per rendere Roma autosufficiente sui rifiuti. Secondo voi quale? Attenzione! Rullo di tamburi! I termovalorizzatori! Ma loro non erano quelli che avrebbero risolto il problema in 24 ore???? Oltre a inquinare la città e minare la salute dei cittadini con una soluzione medioevale pensano di costruirli in un giorno? Ci vorrebbero anni signori, anni! Credo che il nostro piano per estendere la raccolta differenziata, basato sul riciclo e sul riutilizzo dei materiali, sia non solo all'avanguardia e in linea con le direttive europee ma anche più veloce e sicuramente non scellerato come il vostro. #IdeeDiBassaLega".

In provincia di Roma esiste solo un termovalorizzatore, quello di Colleferro. Un impianto che lo scorso ottobre il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha annunciato di voler riconvertire (ci vorranno due o tre anni). Per il momento i rifiuti indifferenziati che escono dai Tmb di Roma finiscono in parte al Termovalorizzatore di San Vittore, Frosinone, in Abruzzo, Emilia Romagna e Austria. La differenza tra un termovalorizzatore e un inceneritore è che il secondo brucia semplicemente i rifiuti, mentre il primo li trasforma in energia elettrica.