Il volantino attaccato dai proprietari vicino a quel che resta de ’La Pecora Elettrica’
in foto: Il volantino attaccato dai proprietari vicino a quel che resta de ’La Pecora Elettrica’

I proprietari de ‘La Pecora Elettrica', la caffetteria-libreria di Centocelle incendiata questa notte, per la seconda volta in pochi mesi, hanno affisso un volantino accanto al locale semidistrutto con una poesia creata da Marazico, ‘er poeta de Roma'. Questo il testo:

[La pecora elettrica]

Se ‘n’artra vorta ho ripijato foco
nun è pe’ ‘n incidente, né pe’ ‘n gioco.
È che ce sta ‘na mano criminale
che me detesta e me vo’ fa’ der male.

Qui dove vivo io, a Centocelle,
ce stanno cose brutte e cose belle.
Le cose brutte fanno assai rumore,
l’impunità le fa’ senti’ potenti.
Le cose belle vivono d’amore,
so’ miti, silenziose e so’ pazienti.

Ce vora’ tempo. Forse qualche mese.
E nun escludo pure altre sorprese.

Ma anche se so’ pecora, sappiate,
che co’ ‘ste cose nun me spaventate.
Me riempirò de libri e de cultura:
è quello che a voialtri fa paura.

Marazico – ©

Il ministro Franceschini: "Fatto di gravità assoluta"

Intanto al locale si è recato anche il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che ha dichiarato: "Il nuovo incendio alla libreria La Pecora Elettrica proprio alla vigilia della sua riapertura è un fatto di una gravità assoluta. Sono qui per esprimere la vicinanza di tutti i colori politici, ma anche per garantire l'impegno del governo perché non accada mai più". Il 15 novembre, ha annunciato il ministro, si terrà una riunione proprio su Centocelle in prefettura con la ministra dell'Interno Luciana Larmorgese.