Insieme in rete, associazione che promuove l'esercizio consapevole per la cittadinanza digitale, ha creato una petizione per chiedere ai vertici di governo l'immediato sgombero della sede di CasaPound a Roma, in via Napoleone III. La richiesta è stata inoltrata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, al vicepremier Matteo Salvini, al ministro dell'Economia e delle Finanze Giovanni Tria, alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica. A sostegno della petizione su change.org, anche la scrittrice Michela Murgia, che ha pubblicato un video per spiegare la decisione di firmare per lo sgombero della sede. "I membri di CasaPound si definiscono fascisti del nuovo millennio, ma forse sarebbe più giusto chiamarli delinquenti del nuovo millennio, perché negli ultimi cinque anni quasi 360 di loro sono stati denunciati per reati molto gravi, dalla rapina a mano armata alla detenzione di armi illegali alla lesione a pubblico ufficiale e altre carinerie simili. Ciononostante, il loro partito continua a occupare indisturbato un immobile di pregio nel centro di Roma senza pagare l'affitto, senza pagare le bollette, senza pagare le tasse. Per questa ragione ho firmato la petizione che richiede l'immediato sgombero di quello stabile e il ripristino della legalità. Fatelo anche voi".

Sgombero CasaPound, la petizione lanciata da Insieme in rete

Nella petizione per sgomberare CasaPound si spiega che il partito di estrema destra si colloca al dì fuori dei parametri legali stabiliti dalla Costituzione italiana. E che, negli anni, ha prodotto un ingente danno erariale, pari a 4,6 milioni di euro. "La cronaca restituisce ormai quotidianamente episodi sintomatici del diffondersi di pulsioni neofasciste nel nostro Paese – scrive Insieme in rete nella petizione pubblicata su change.org – In un quadro così preoccupante, anche Insieme in rete ha deciso, come tante anime della società civile, sindacale e politica, di mettere il proprio impegno alla difesa dei valori sanciti dalla nostra Costituzione". La petizione è stata firmata da 10mila persone nelle prime 24 ore: tra le firmatarie anche Laura Boldrini, ex presidente della Camera, Susanna Camusso, ex segretaria della Cgil e Rossella Muroni, deputata di LeU.