La Caritas contro il Piano Freddo della Raggi: “Già 5 morti, non rispetta la dignità dei poveri”

La Caritas critica duramente il Piano Freddo varato dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi. Con un durissimo editoriale pubblicato sul sito dell'organismo pastorale della Cei, Monsignor Enrico Feroci sostiene che le misure decise dall'amministrazione capitolina sono di tipo emergenziale, "come avveniva negli anni Novanta: senza programmazione, senza coinvolgere le realtà che operano ogni giorno a fianco di chi vive in strada e, soprattutto, senza il minimo rispetto di chi dorme sotto colonnati e ponti proponendogli il “caldo” di una tenda".
Secondo il monsignore "a Roma si installano le tendopoli, non per le conseguenze di un terremoto o per accogliere dei profughi in fuga da una guerra. A Roma il 20 gennaio si installano delle tendopoli per non far dormire al “freddo” un numero peraltro esiguo di senza dimora, dopo che nel mese di dicembre sono decedute cinque persone in strada nella totale indifferenza delle Istituzioni e senza che nessuno abbia chiesto perdono per queste morti". L'Amministrazione ha voluto affidare alla Croce Rossa, ricorda Feroci, la gestione di 30 posti letto con una tendopoli nel X municipio, decisione che per la Caritas dimostra la natura emergenziale della misura. "Ringraziando i volontari della Croce Rossa che ancora una volta non fanno mancare il loro prezioso contributo per il sostegno alle persone senza dimora, come Caritas riteniamo che questo tipo di accoglienza non sia dignitosa. Si tratta di un considerevole passo indietro rispetto alle soluzioni emerse negli anni precedenti che, seppure non strutturali, riguardavano alloggi più confortevoli per un numero molto più ampio di persone".
L'amministrazione capitolina aveva annunciato di aver messo a disposizione con un bando 159 posti letto h24 e 47 h15, per un totale di 2006 posti per senzatetto nelle ore notturne. Per il momento, stando a quanto scrive la consigliera Pd Erica Battaglia, ce ne sono solo 56, di cui 30 con la nuova tendopoli nel X municipio.
Attacca il Pd: "Raggi calpesta la dignità delle persone"
Michela Di Biase, capogruppo del Partito democratico al Campidoglio, sostiene che, con quello che lei definisce "il piano tendopoli", "le politiche sociali a sostegno degli ultimi e dei più deboli a Roma fanno un balzo indietro di 30 anni. Il rispetto della dignità umana per incapacità o disinteresse nella Capitale della cristianità ha perso valore. Con tristezza e sdegno debbo rilevare che l’incapacità e l’improvvisazione mostrata dalla giunta Raggi, anche in questa occasione, hanno effetti devastanti sulla pelle dei più deboli". Aggiunge la consigliera Giulia Tempesta (Pd): "Questa volta non parliamo di foglie che intasano le caditoie o di mezzi pubblici in fiamme, bensì di persone. Di uomini e donne che hanno diritto ad avere una sistemazione decorosa e dignitosa, non un misero ‘piano tenda’ come, invece, propone la Sindaca Raggi. Una soluzione umiliante che non rende onore alla Capitale e che calpesta la dignità dei senza tetto. E’ questo il biglietto da visita con cui la Raggi si presenterà da Papa Francesco in udienza la prossima volta?”.