L’Atac licenzia quattro autisti per scarso rendimento: “900 assenze in due anni”

L'azienda del trasporto pubblico di Roma dichiara guerra ai dipendenti assenteisti. Così oggi sono stati licenziati quattro autisti per "scarso rendimento". Secondo quanto reso noto dall'Atac i quattro hanno totalizzato più di novecento giorni d'assenza, seicento dei quali per malattia, tra il 1 gennaio 2013 e il 12 aprile 2015. L'autista più assente è mancato 403 giorni a lavoro, di cui 239 per malattia. Il secondo in classifica ha collezionato 214 giorni d'assenza, il terzo 163 giorni e il quarto 162. Secondo quanto riportato dall'azienda la percentuale di giorni di malattia coincidenti con giorni di riposo o festività in una forbice compresa tra il 67 e il 74%.
"La decisione – rende noto Atac in una nota – è arrivata dopo un lungo periodo di osservazione, nel corso del quale agli autisti interessati sono state segnalate le criticità riscontrate". Un'attività che "rientra nell'ambito di un piano di monitoraggio che l'azienda sta svolgendo sull'andamento delle assenze per malattia. Tale analisi, motivata dalla necessità di migliorare la produttività, come espressamente previsto nel piano industriale, si focalizza sui dipendenti che hanno totalizzato un numero di assenze per malattia superiore alla media registrata nella propria categoria di appartenenza, e si sviluppa in un arco temporale di alcuni mesi – a garanzia anche dei dipendenti – durante i quali le prestazioni delle persone coinvolte vengono monitorate, anche prevedendo specifiche visite mediche".
Plaude all'iniziativa il primo cittadino Ignazio Marino: "La volontà della nostra amministrazione è chiara: vogliamo, senza nessuna caccia alle streghe, elevare l'efficienza della nostra azienda di trasporti dalla quale dipende la qualità della vita di milioni di romane e romani. So che la stragrande maggioranza dei lavoratori di Atac la pensa così, nell'interesse dei cittadini e della dignità del loro lavoro".