Adriano Panzironi
in foto: Adriano Panzironi

È cominciato oggi il processo ad Adriano Pazironi, che dovrà difendersi dall'accusa di esercizio abusivo della professione. Lui, giornalista, si è di fatto comportato, secondo l'accusa, come un medico. Panzironi è considerato un vero e proprio guru dai suoi seguaci per ‘Life 120′, un regime alimentare che promette di vivere fino a 120 grazie anche ad alcuni integratori prodotti da una delle sue aziende. L'udienza è stata aggiornata al prossimo 31 marzo alle ore 15 nell'aula 13 del tribunale di Roma. Oggi Panzironi era presente e in aula c'era anche il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, che si è costituito parte civile: "I giudici non avevano ancora a disposizione tutta la documentazione, e la definizione dell'accettazione di tutte le parti civili ci sarà il 31 marzo. Panzironi si è presentato con i suoi adepti che gli davano supporto, hanno fatto anche una diretta su Facebook. Vuole spettacolarizzare tutto, forse non ha ancora capito che e' a processo… ".

Insieme all'Ordine dei Medici si dovrebbero costituire parte civile l'Ordine dei medici di Milano, l'Ordine dei Medici di Venezia, l'Ordine dei medici di Napoli, l'Ordine nazionale dei Biologi, l'Ordine dei Giornalisti del Lazio, ma anche l'Associazione nazionale dei panificatori e pasticceri.

‘Life 120' di Panzironi, che promette di vivere fino a 120 anni

Il programma ‘Life 120' di Panzironi promette di vivere fino a 120 e secondo il suo ideatore è utile a prevenire e curare malattie come il diabete, l'Alzheimer e il cancro. Basterebbe assumere gli integratori prodotti dallo stesso Panzironi, privilegiare le proteine ed eliminare completamente farina, zucchero, riso, sale e latte. Le indagini sono partite dopo una denuncia presentata proprio dall'Ordine dei Medici, preoccupato dalla diffusione di questa dieta a carattere ‘pseudo-scientifica'. Tra l'altro lo scorso 30 settembre l'Antitrust ha multato la società Life 20 Italia, di Panzironi, e Welcome Time Elevator, e l'emittente Teleuniverso per aver trasmesso alcuni spot pubblicitari degli integratori che contenevano riferimenti a effetti terapeutici degli stessi. In più Panzironi avrebbe fatto pubblicità occulta dei suoi integratori durante una puntata della trasmissione da lui prodotta.