Incidente Boccea, rilievi del Dna sull’auto killer. Continuano ricerche dei due fuggitivi

Analisi e rilievi delle impronte digitali all'interno dell'auto, una Lybra, che lo scorso mercoledì a travolto nove persone di fronte alla fermata della metro Battistini, uccidendo una donna di 44 anni. Secondo quanto si apprende le impronte e le tracce di Dna non risulterebbero utili alle indagini, che si continuano a concentrare sulla ricerca dei due ragazzi fuggitivi, mentre spunta l'ipotesi di un terzo fuggitivo di cui però non si conoscerebbe ancora l'identità, mentre si continuano a vagliare le testimonianze contraddittorie tra loro. Il fermo della ragazza di 17 anni a bordo dell'auto killer è stato tramutato in arresto per concorso in omicidio volontario, la giovane è stata trasferita nel carcere minorile.
L'appello della madre: "Consegnatevi"
La madre dei due ricercati, che da quanto si è appreso ieri, sarebbero fratelli, ha lanciato un appello accorato ai figli per consegnarsi: "Per piacere figli miei ritornate e consegnatevi. Presentarvi alla polizia per quello che avete fatto". Già nei giorni precedenti i familiari avevano chiesto perdono per il gesto dei loro figli, per non essersi fermati a quello stop della polizia investendo ad alta velocità gli ignari cittadini che si trovavano alla fermata dell'autobus. Le ricerche dei due continuano a concentrarsi su Roma, allargandosi anche ad altre provincie italiane. Nuove perquisizioni nei campi nomadi della Capitale.

