Paola Taverna, vicepresidente del Senato del Movimento 5 stelle, grida al complotto sul rogo che oggi all'alba ha devastato l'impianto Tmb Salario: "Oggi, oltre quaranta vigili del fuoco sono stati dispiegati per gestire un maxirogo all'impianto di compostaggio dell'Ama posto sulla via Salaria, fondamentale per il sistema rifiuti della Capitale. L'incendio e la distruzione dell'impianto rischierebbero di ostacolare gravemente la già difficile raccolta dell'immondizia a Roma. Proprio durante il periodo natalizio. Per voi è solo un caso?". La lettura è chiara: chiunque sia stato lo ha fatto per mettere in difficoltà la giunta di Virginia Raggi. Sì, perché Roma rischia di venire sommersa dai rifiuti nonostante le disposizioni di emergenza approntate dalla Regione Lazio.

Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, pur usando toni molti diversi, non esclude che ci sia un preciso disegno politico dietro l'incendio che ha fatto innalzare una nube tossica sulla città: "Guarda caso quando qualcuno prova a sistemare qualcosa parte un incendio: non faccio sillogismi, lasciamo lavorare la Procura, ma ho il dovere di essere ‘scocciato', anche perché dobbiamo dare una risposta ai cittadini". I parlamentari pentastellati Ilaria Fontana e Paola Nugnes capigruppo della Commissione Ambiente di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle insieme ad Alberto Zolezzi, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle Camera, parlano in una nota di "attacco al cuore dello Stato", utilizzando la celebre formula delle Brigate Rosse in riferimento al rapimento Moro, un paragone forse un po' infelice. Anche in questo caso si staglia l'ombra del sabotaggi: "L'incendio all'impianto pubblico di Ama per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani di Roma, interrompe seppur temporaneamente, il corretto flusso della gestione della Capitale d'Italia. Questo accade alla vigilia delle festività natalizie, uno dei periodi di crescita della produzione dei rifiuti urbani".

La procura intanto ha aperto un fascicolo per disastro colposo e non esclude nessuna ipotesi: dal dolo all'incidente. Certo è che le condizioni di scarsa sicurezza all'interno dell'impianto, sovraccarico e trasformato nei fatti in una discarica temporanea, da tempo sono stati denunciati da cittadini e comitati, dai sindacati e dal III Municipio di Roma, ma anche messi nero su bianco da Arpa Lazio in una durissima relazione resa pubblica solo alcuni giorni fa.