Nella strada c'è ancora odore di benzina. La serranda è divelta, il marciapiede rotto nel punto in cui è stata forzata la serratura. La Pecora Elettrica, all'interno, è completamente distrutta. Danilo Ruggeri, il proprietario della caffetteria/libreria, si aggira davanti al locale che avrebbe dovuto riaprire domani come chi spera di svegliarsi presto non da un brutto sogno, ma da un incubo. Davanti al locale, decine di residenti che hanno saputo dell'ennesimo incendio. Una signora che passa per via delle Palme con la macchina inchioda e chiede incredula: "Ma ancora?". C'è molto sgomento per quello che ormai è un vero e proprio attacco a La Pecora Elettrica, punto di riferimento di abitanti del quartiere e non. Verso le 13 arriva il vicesindaco Luca Bergamo e il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini. "Ho parlato con il ministro Lamorgese che ha detto che il 15 novembre si riunirà in Prefettura a Roma il comitato per l'ordine e la sicurezza proprio per Centocelle e per questa strada", ha dichiarato.

 

"Lo Stato ha il dovere di garantire il libero svolgimento delle attività commerciali, soprattutto quando si tratta di un atto così importante di ragazzi che aprono una libreria che va difesa dallo Stato – ha continuato – Non solo con la vicinanza, ma con l'impegno assoluto perché non succeda mai più". "Abbiamo già preso contato con le istituzioni territoriali per verificare in quale modo mettersi a disposizione sia per ospitare attività sia per una raccolta delle risorse – ha spiegato il vicesindaco Luca Bergamo – L'incendio a La pecora elettrica è un fatto importante, grave e reiterato. La presenza del ministro, dello Stato e del Comune sta a significare la volontà comune, indipendentemente dalle appartenenze politiche, di assicurare che questo presidio culturale torni attivo in tempi più brevi possibile in totale sicurezza".

Anche il presidente del X Municipio, Giovanni Boccuzzi, si è recato in via delle Palme. "Sono molto riconoscente nei confronti di alcuni consiglieri del M5s, che in questi mesi si sono fatti avanti con noi – gli ha detto il proprietario del locale – Lei però non l'abbiamo mai vista in questi mesi e non abbiamo sentito la presenza delle istituzioni". In questi mesi, a parte le persone che hanno aiutato La Pecora Elettrica a rimettersi in piedi e a raccogliere fondi per la ricostruzione, nessuno del mondo istituzionale si è interessato alla questione. Ma adesso che i locali sono stati dati nuovamente alle fiamme, l'attenzione – almeno per ora – è alta.

 

Il 15 novembre si riunirà in Prefettura il comitato per l'ordine e la sicurezza. Tema: Centocelle e via delle Palme. "È un problema che porteremo all'ordine del Prefetto", ha spiegato Boccuzzi. "Non possiamo tollerare che accadano queste cose". Da mesi i residenti si lamentano dell'inesistente illuminazione della strada e dello spaccio di droga al parco che confina con la via. Quell'area verde, piena di giochi per bambini e risate durante la giornata, la notte si trasforma. E, complice il buio, diventa più pericolosa. Certo, non si tratta della bocca dell'inferno, ma se per la terza volta in un mese un locale in quel tratto di strada prende fuoco, c'è qualcosa che non va.