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Incendio doloso in una pizzeria all’Appio, indagini portano ad arresto estorsore

Lo scorso ottobre le fiamme hanno divorato un negozio di pizza a taglio nel quartiere Appio. Dalle indagini gli agenti del commissariato locale hanno scoperto come il titolare, un cittadino di origine pachistano, fosse da mesi taglieggiato e picchiato da un connazionale, finito oggi in manette.
A cura di Valerio Renzi
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Si sono concluse con l'arresto di un 36enne cittadino pachistano, le indagini condotte dal commissariato di zona, su un incendio doloso in una pizzeria del quartiere Appio, appiccato lo scorso ottobre. Le fiamme distrussero quasi per intero il locale, senza arrecare fortunatamente danni alle persone. Dopo aver appurato che la porta era stata scassinata e che dal registratore di cassa erano stati sottratti alcune centinaia di euro, gli investigatori si sono messi sulle tracce dell'autore del gesto delittuoso.

Presto i sospetti si sono concentrati sul 36enne, connazionale del titolare dell'esercizio commerciale, da anni residente irregolarmente in Italia e con svariati precedenti di polizia, oltre che destinatario di un provvedimento di espulsione. Nel corso degli accertamenti è emerso come lo scorso settembre il titolare della pizzeria era dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, dopo essere stati pestato violentemente.

Lentamente è emersa la catena di prepotenze e soprusi a cui il pizzaiolo pachistano era costretto dall'uomo finito in manette. Il connazonale pretendeva somme in denaro, oltre che di consumare senza pagare il dovuto. Proprio al culmine della catena di piccole estorsioni sarebbe arrivato l'incendio doloso e il furto. Per ora l'uomo è indagato solo per lesioni ed estorsione.

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