In manette l’ultrà laziale Franco “il nero”: in un guanto 20 grammi di cocaina

In manette un altro personaggio di spicco della Curva Nord della Lazio connesso allo spaccio di stupefacenti. Le manette si sono strette ai polsi di F.B, chiamato negli ambienti del tifo calcistico capitolino "Franco il nero", al termine di una perquisizione domiciliare nel suo appartamento dove sono stati rinvenuti 20 grammi di cocaina e un bilancino di precisione utilizzato per confezionare "i pezzi" da smerciare. Conosciuto nel mondo bianco celeste come negli ambienti legati al narcotraffico, il 38 enne è stato accusato di detenzioni di sostanze stupefacenti al fine di spaccio; durante la perquisizione non ha opposto resistenza agli agenti. Alla fine avrebbe consegnato lui stesso la cocaina agli agenti. Secondo quanto dichiarato dalla Questura "gli agenti sono arrivati a lui grazie ad una articolata quanto complessa attività di indagine". L'attività investigativa è stata svolta dalla polizia di Guidonia sotto la direzione di Maria Chiaramonte del commissariato di Tivoli.
Altri personaggi del tifo laziale sono stati recentemente coinvolti in inchieste legate allo spaccio. Nell'ottobre del 2013 viene arrestato dopo un mese di latitanza Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, storico capo del gruppo ultrà Irriducibili, accusato di aver essere al vertice di una organizzazione che importava hascisc dalla Spagna. Lo scorso settembre in manette anche Davide Toffolo, ex numero 1 degli Irriducibili, trovato in possesso di diverse dosi di marijuana e cocaina.